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Animali: 2 embrioni di rinoceronte bianco creati a Cremona contro estinzione

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Roma, 14 gen. (Adnkronos Salute) - Sono stati creati a Natale due nuovi embrioni di rinoceronte bianco del Nord, un successo ottenuto in Italia e che rappresenta un passo avanti nella lotta all'estinzione di questi animali. Una sfida che impegna un consorzio internazionale di scienziati e conservazionisti, al lavoro sul progetto 'BioRescue' con tecnologie avanzate di riproduzione assistita. I due nuovi embrioni sono i primi dell'anno a causa delle difficoltà della pandemia. Nel 2019 ne erano stati creati tre.

Il 13 dicembre scorso il team internazionale - del Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research (Leibniz-Izw, Germania), Safari Park Dvůr Králové (Repubblica Ceca), Kenya Wildlife Service e Ol Pejeta Conservancy (Kenya) - ha effettuato con successo in Kenya un prelievo di ovociti di femmina di rinoceronte bianco del Nord. Subito dopo il prelievo, gli ovociti sono stati trasportati fino in Italia, al laboratorio Avantea di Cremona - il cui amministratore delegato è lo scienziato Cesare Galli - dove, dopo la maturazione e la fecondazione con il seme congelato di un maschio di rinoceronte bianco del Nord, sono stati creati gli embrioni. Alla vigilia di Natale gli embrioni ottenuti sono stati crioconservati dopo aver raggiunto lo stadio di blastocisti adatto al congelamento, portando così a 5 il numero totale di embrioni prodotti fino ad oggi. "Questo alimenta la speranza che, nonostante le sfide e i ritardi causati da Covid-19, il rinoceronte bianco del Nord possa ancora essere salvato. I prossimi passi del progetto sono già in corso", spiega una nota.

Le due femmine Najin e Fatu, che vivono presso la Conservancy di Ol Pejeta, sono gli unici rinoceronti bianchi del Nord rimasti al mondo. Per prevenirne l'estinzione, il consorzio internazionale di scienziati preleva ovociti dai due esemplari e li feconda artificialmente utilizzando sperma criopreservato di maschi di rinoceronte bianco del Nord deceduti per creare embrioni vitali. Successivamente gli embrioni verranno trasferiti in madri surrogate di rinoceronte bianco del Sud, per dare vita a nuovi esemplari di rinoceronte bianco del Nord.

La pandemia Covid-19 ha seriamente compromesso il processo di prelievo e di fecondazione degli ovociti, si legge nella nota. Tuttavia, nel dicembre 2020, dopo che gli animali sono stati sottoposti ad anestesia generale, sono stati prelevati 14 ovociti da Fatu, grazie a una sonda guidata a ultrasuoni. Dopo l'incubazione e la maturazione degli ovociti nel laboratorio Avantea, 8 di essi sono stati fecondati con lo sperma scongelato di un rinoceronte bianco del Nord deceduto, Suni, utilizzando una procedura chiamata Icsi (Intra Cytoplasm Sperm Injection).

"Quest'ultimo prelievo di ovociti - afferma Galli, Ceo di Avantea - ha confermato ancora una volta che solo Fatu può produrre embrioni, il che indica che l'età può essere un aspetto critico. Najin infatti ha un'età avanzata e problemi di salute che ostacolano la funzionalità degli organi riproduttivi. Sappiamo anche che Fatu può ancora produrre altri embrioni come è già accaduto altre tre volte su 4. Quindi non possiamo perdere tempo. Le procedure di prelievo degli ovociti e le tecniche di laboratorio sono tutte messe a punto e riproducibili. Dobbiamo ora ottimizzare la procedura di impianto in utero, utilizzando embrioni di rinoceronte bianco del Sud che possiamo produrre facilmente in Europa. Questa sarà il nostro principale obiettivo nei prossimi anni".

La valutazione etica, ha spiegato Barbara De Mori dell'università di Padova, responsabile proprio dell'aspetto etico del progetto, "è parte integrante di progetti ambiziosi come questi e garantisce la qualità della ricerca e delle procedure e il benessere degli animali coinvolti. Anche questa volta la collaborazione all'interno del team ha permesso di monitorare passo passo ogni momento degli interventi eseguiti sugli animali, raffinando le procedure e rendendole sempre meno invasive, come è stato nel caso del maschio di rinoceronte bianco del Sud".