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Volo in ritardo, avvocati calciatori fanno causa a compagnia aerea e la vincono

Alessandro Antonini
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Venticinque avvocati calciatori i fanno causa alla compagnia aerea Iberia e la vincono. Vengono risarciti con 250 euro a testa. Dovevano andare a giocare a Madrid, ma l'aereo ha fatto ritardo di ben tre ore. Il vettore si è scusato al microfono, ma senza risarcire. I legali-giocatori non hanno mollato e hanno fatto quello che riesce loro meglio, a parte il pallone: intentare causa. Prima una “pilota” fatta da solo due ricorrenti e poi, ottenuti i primi risarcimenti, è scattata la seconda, collettiva. Anche questa vinta. I fatti risalgono al giugno 2018. Lo Ius Perusia Andrea Castellini, squadra di calcio dell'ordine degli avvocati di Perugia, affronta la consueta trasferta internazionale. “Dopo aver espugnato, tra le altre, Praga, Valencia, Berlino e Barcellona” si bea in una nota il gruppo di legali, la compagine umbra delle toghe prestate al calcio era attesa dagli omologhi del Collegio de Abogados de Madrid, uno dei più numerosi d'Europa. Dunque, volo per Madrid con partenza da Firenze con compagnia di bandiera spagnola, Iberia Airlines. E qui succede l'imprevisto, non infrequente nel trasporto aereo: tutti i componenti dello Ius Perusia, pur essendosi tempestivamente recati presso lo scalo fiorentino, non vengono chiamati per l'imbarco. O meglio, non avviene nessun imbarco. Nessuna informazione e tanto meno assistenza viene data loro così come a tutti gli altri passeggeri dello stesso volo. Si sparge la voce, poi rivelatasi infondata, che il volo sia stato addirittura cancellato. Alla fine si parte, ma l'arrivo a Madrid avviene con circa tre ore di ritardo. La compagnia, come spesso avviene in casi simili, non va oltre le rituali scuse al microfono da parte del comandante. Ma la compagnia stessa ignora che a bordo dell'aereo ci sono 25 avvocati. Tornati in Italia, comincia il braccio di ferro tra la compagnia spagnola e il legale Simone Marchetti, scelto in rappresentanza dei suoi colleghi passeggeri. La vertenza si è conclusa con la sentenza del Giudice di Pace di Perugia 299/2019 che, accertando il ritardo lamentato dai passeggeri, ha obbligato la compagnia aerea al dovuto risarcimento, oltre che alla refusione delle spese legali. "Secondo la normativa in vigore” spiega l'avvocato Simone Marchetti “il risarcimento, in caso di ritardo aereo superiore alle tre ore, spetta in automatico; ovverosia anche se il passeggero non è in grado di provare e documentare un particolare danno subito. La compagnia aerea, pertanto, deve risarcire i passeggeri per il solo fatto del ritardo”. “Sono molto soddisfatto” continua il legale “perché, a fronte della strenua resistenza opposta dalla Iberia Airlines, tutti i miei assistiti e colleghi hanno ottenuto un giusto risarcimento”.