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Gubbio, degrado a parco Ranghiasci

Euro Grilli
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Il parco Ranghiasci è uno degli angoli panoramici più suggestivi di Gubbio. Ma versa in condizioni di abbandono. Non solo. Al suo interno c’è il villino Marvardi che ha un importante valore storico, costruito tra il 1831 e il 1849 dal Marchese Ranghiasci in omaggio alla sua nobile consorte, che è stato danneggiato gravemente da frequenti atti vandalici “anche perché - scriveva la Lega eugubina un anno fa - i due cancelli di accesso rimangono costantemente aperti anche di notte”. Porte sfondate, vetri infranti, infissi che marciscono, rifiuti dappertutto: uno spettacolo indecente. Questioni tecniche e burocratiche, disponibilità di fondi, competenze e responsabilità hanno fatto sì che la situazione sia quella di un sito abbandonato, che dovrebbe invece essere un fiore all’occhiello e un punto di attrazione turistica. C’è bisogno di un intervento di manutenzione straordinaria, che va dal tagliare l’erbaccia che in alcuni punti supera il metro di altezza e a volte si arrampica anche più in alto, a una profonda pulizia, dalla rimozione di rifiuti al ripristino di lampade dell’impianto di illuminazione, alla cura delle recinzioni e delle palizzate che sono state rifatte in tempi non remoti, al recupero e alla sistemazione di opere in metallo realizzate da vari artisti.
L’intervento deve essere effettuato anche in tempi molto rapidi. Tra due settimane si alza il sipario su Gubbio doc Fest, uno degli eventi più importanti di tutta l'estate eugubina che sarà presente proprio nel parco Ranghiasci con tantissimi appuntamenti. Il primo, il 19 agosto, con Visioni connesse: Balla, contempla, sogna, monologo di Joel Dima, Performance Danz’Art. Poi almeno un evento al giorno fino al 25 con Rilega il tuo diario: laboratorio per bambini dalle 15,30 alle 17,30 e poi (il secondo turno) dalle 17,30 alle 19,30.