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Città di Castello, oltre 200 persone per il maxi scatto in onore della pinacoteca

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Oltre 200 persone in posa sabato 2 luglio per un maxi-scatto da consegnare ai libri di storia che immortala simbolicamente una comunità orgogliosa del suo passato, delle tradizioni, dell’arte e della cultura: presenti anche “Taki” e “Zoe” due cani pastori tedeschi con il loro proprietario. Sono trascorsi 110 anni dalla prima foto in bianco e nero nel 1912, dieci dalla  “Grande Foto” a colori in digitale del 2012 e, di nuovo, l’appuntamento si è ripetuto a Città di Castello alle ore 16,30 precise, come da programma, sulla scalinata della Cattedrale di Città di Castello per festeggiare, con la propria presenza, il compleanno plurisecolare della pinacoteca comunale, edifico storico che custodisce le opere di Raffaello, Signorelli ed altri maestri del rinascimento e non solo. Il memorabile scatto, coordinato da Francesco Rosi, è stato realizzato da Enrico Milanesi e Julian Biagini del Centro Fotografico Tifernate presieduto da Chiara Burzigotti. Un’immagine collettiva costruita con la volontà di realizzare una foto inedita da consegnare al futuro grazie all’impegno dei cittadini presenti che hanno voluto dedicare qualche momento del loro sabato pomeriggio estivo, sfidando il caldo torrido, oltre 35 gradi e rinunciando al mare o alla montagna, per testimoniare la vicinanza all’istituzione pinacoteca e ai valori di promozione culturale, di conservazione e tutela della storia della città che essa incarna. La foto è stata scattata con apparecchiature e tecnologia adeguate all’impresa: tutti coloro che si sono presentati all’appello con la storia hanno preso posto in rigoroso ordine sulla scalinata del duomo fino a capienza completa dell’inquadratura.  “110 anni è un anniversario intermedio ma, dopo due anni di chiusure, ogni occasione è propizia per tornare nei musei e per puntare i riflettori sul nostro patrimonio artistico. E’ davvero bello ed emozionante essere qui”, hanno dichiarato il sindaco, Luca Secondi, con tanto di fascia tricolore e l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, dopo aver posato per lo scatto “ricordo”.