Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, mercato coperto: si collocano spazi e imprese | Le foto

Sabrina Busiri Vici
  • a
  • a
  • a

Il nome resterà lo stesso: Mercato coperto. “Del resto è il più antico della regione. Probabilmente anche l’unico”. Roberto Leonardi, manager e amministratore della società Nuovo Mercato Coperto, fa da cicerone e illustra a rappresentanti di imprese, associazioni, creativi e visionari la nuova struttura in piazza Matteotti terminata quasi completamente nella sua fase strutturale (“Il lavoro è fatto”, conferma l’ingegnere Marco Eugeni del Comune di Perugia) e ora pronta a essere riempita di contenuti. “Non sarà un centro commerciale, la mission non è questa”, sottolinea Leonardi nel rispondere al presidente di Federalberghi, Simone Fittuccia, presente al sopralluogo proprio per capire cosa avverrà. “Sarà un luogo non solo per l’agroalimentare - prosegue Leonardi -, ma anche di offerte culturali, spazi per socializzare, aree dove poter fare esperienze, conoscere il territorio, scoprire abilità e risorse e dove venire a contatto con soluzioni tecnologicamente avanzate”. E per i bambini? “Non ci saranno gonfiabili ma piuttosto i più piccoli - va avanti Leonardi - potranno avere un banco dove poter fare mercato con i prodotti realizzati da loro. Insomma, un luogo della città, una piazza vera dove potersi ritrovare in una città che ha bisogno di tornare a vivere”. Sui tempi ci siamo. Ribadisce Leonardi. “Stiamo mostrando gli spazi, raccogliendo proposte, valutando le offerte e alla fine stileremo un prospetto che confluirà nel piano esecutivo che presenteremo il 10 luglio all’amministrazione”. Si ipotizza una apertura per la primavera del 2023.

 

 

La visita piano per piano parte dalla terrazza.
L’entrata in terrazza avviene dalle logge dei Lanari. I box a sinistra sono già occupati dai mercatali attualmente in piazza del Circo. “Saranno tre”, precisa Leonardi. I box a destra sono ancora da collocare, spazio libero e godibile rimane l’intera terrazza con una delle viste più belle sulla vale che arriva al Subasio e ad Assisi. Il piano ammezzato, sospeso, circonda l’intera struttura, sospeso. Qui si trova l’ingresso principale per chi arriva con il minimetrò. Un’ala del mezzanino sarà interamente riservata alle attività artigiane, a produttori umbri. Un’altra sarà invece destinata alla fabbrica del cioccolato, gestita da un consorzio di maestri cioccolatieri perugini. Accanto sorgerà la scuola di cucina, un luogo dove fare esperienze a qualsiasi livello: sia professionalizzante che di base ma anche in chiave di intrattenimento, dove ci sarà possibile anche mangiare. Prevista anche la capsula di Musica innovation hub, ovvero una struttura di circa 60 metri quadrati per fare produzioni di musica indipendenti. “Dove sarà possibile fare all’interno un concerto e mandarlo in rete”. 

 

 

C’è comunque anche un’altra soluzione per il mezzanino: riservare gran parte del piano a Eurochocolate. Eugenio Guarducci potrebbe realizzare così la cosiddetta Città del cioccolato che si troverebbe così a convivere con la Fabbrica e le attività artigiane. Quale sarà il fattore determinante per decidere se l’una o l’altra soluzione? “I prossimi giorni saranno decisivi”, taglia corto Leonardi. Nella grande piazza del Mercato coperto, sormontata dall’enorme lucernario che si apre si chiude, sarà allestito un palco di tredici metri per quattro dove si terranno esibizioni dal vivo con una programmazione specifica. La piazza, secondo Leonardi, dovrà essere uno spazio ibrido. Tutto intorno verrà allestita l’area mercatale, che potrà talvolta anche sconfinare nella zona centrale, con i produttori che potranno avere il banco fisso o occasionale per offerta primizie. All’area mercatale si aggiungono i food corner, per ora non più di otto, con allestimenti ben studiati in modo da non compromettere la vista dalle grandi vetrate. Prezzi degli affitti? “Contenuti. Intanto inviate progetti”. Leonardi attende.