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Città di Castello, il ritorno dello Sposalizio della Vergine di Raffaello

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Mercoledì 23 dicembre sarà un grande giorno per Città di Castello e per tutta l'Umbria. Dopo 222 anni, infatti, la Chiesa di San Francesco vede tornare a casa il capolavoro Sposalizio della Vergine di Raffaello. Non è ovviamente l'autentica pala d'altare che oggi è conservata a Milano nella Pinacoteca di Brera, dove è esposta al pubblico. Si tratta di un perfetto clone, una replica stupefacente che è frutto di sofisticati processi di acquisizione e di stampa 3D all'avanguardia. Un lavoro capace di rappresentare, cinquecento anni dopo, la pennellata di Raffaello, le linee di costruzione, i cretti e tutte le imperfezioni presenti sull’originale della tavola. Un piccolo capolavoro che conclude il 2020, anno celebrativo del Cinquecentenario di Raffaello Sanzio, il risultato dell’elaborazione dell’immagine digitale in gigapixel+3d del capolavoro, acquisita il 2 novembre alla pinacoteca meneghina da Haltadefinizione, tech company del gruppo Franco Cosimo Panini Editore dedita all’arte e ai beni culturali.