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Terni, il pontificale del vescovo Piemontese: "San Valentino creava ponti tra le diverse culture"

Giorgio Palenga
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“La società di San Valentino era variegata, multiculturale e multireligiosa. L'impegno di vescovo, di predicare la verità, lo ha portato a stabilire relazioni con tutti, a creare ponti per promuovere il bene comune, il benessere delle persone e testimoniare l'amore per ogni uomo o donna di qualunque condizione, sempre incurante dei pericoli”. Così il vescovo, Giuseppe Piemontese, nell'omelia del pontificale, celebrato domenica 9 febbraio 2020 in una cattedrale gremita, davanti all'urna di San Valentino (trasferita sabato sera dalla basilica al Duomo) (GUARDA LE FOTO DI SABATO SERA). Parole profonde e ricche di significato, quelle del vescovo: “La memoria del nostro patrono richiama la sua vita, gli aspetti dei suoi insegnamenti, che sono oggi ancora attuali – ha detto Piemontese – le ragioni della identità di questa città, che si onora di vedere richiamato da secoli, il suo nome accanto a quello del suo Patrono. L'ufficio pastorale di Valentino è certamente un modello per il vescovo, suo successore nella diocesi di Interamna, stimolo potente e impegnativo a riprodurne il messaggio d'amore e lo stile evangelico. Tuttavia, oggi mi piace riproporre tale stile non solo a me vescovo, ma a tutti coloro che hanno obblighi verso le persone e responsabilità nella cura delle anime". "Siamo tutti pastori, guide, ai quali è affidata la responsabilità e la cura del bene comune, chiamati al servizio della collettività e delle singole persone nel campo religioso, civile, sociale e della difesa comune. Un servizio chiamato a mutuare le qualità del buon pastore: disinteressato, di relazioni intense, con le qualità dell'amicizia e dell'amore. Lungi da noi il modello, ripudiato da Gesù, del mercenario, figura ambigua, volgare, spregevole e pericolosa, che purtroppo tende a intrufolarsi nei vari settori della società. La figura del mercenario, oggi può declinarsi variamente e ben si associa a sfruttamento, corruzione, concussione, estorsione, assenteista, approfittatore. Esattamente l'opposto dello stile del buon pastore a cui è rimasto fedele san Valentino". Il vescovo Piemontese ha rivolto anche una preghiera particolare per gli amministratori della città. Al termine del pontificale in cattedrale, è seguita la processione per il rientro dell'urna di San Valentino in basilica attraversando le strade del centro città che erano gremite di persone per omaggiare il Patrono. Sul sagrato c'è stato il saluto del presidente dell'Azione Cattolica diocesana Luca Diotallevi. Tra i presenti oltre ai sacerdoti della diocesi, il sindaco di Terni, Leonardo Latini, il prefetto, Emilio Dario Sensi, il presidente della Regione, Donatella Tesei, il presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi, il questore, Roberto Massucci, il magnifico rettore dell'Università di Perugia, Maurizio Oliviero, le autorità civili e religiose. Foto di Stefano Principi