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Cento anni di moda

Sabrina Busirivici
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A palazzo della penna di Perugia è in corso di svolgimento la mostra Gli italiani e la moda 1860 – 1960, curata da Alberto Manodori Sagredo con la collaborazione scientifica di Mariastella Margozzi e Stefano Dominella, è organizzata in collaborazione con la Maison Gattinoni Couture. Un viaggio nella storia del costume italiano, dall'alba dell'unità nazionale al primo decennio della Repubblica, attraverso oltre 150 fotografie, 20 abiti, 20 bozzetti storici e numerosi oggetti e apparecchi fotografici originali. Sarà possibile ammirare la moda che ha contraddistinto la società italiana: l'Ottocento, con le donne borghesi chiuse in abiti con stretti corsetti e ampie gonne sorrette da apposite crinoline, ornate da pizzi e merletti; le popolane, avvolte in ampi scialli e lunghe gonne che scendono fino a terra; i lavoratori che indossano il vestito da festa; i ricchi borghesi con baffi, barbe e vestiti che si ispirarono alla moda dei sovrani, Re Vittorio Emanuele II prima e Umberto I dopo. Poi il Novecento che, invece, ne stravolge i profili e le fogge, svelando le caviglie delle donne. Attraversando il periodo Fascista si arriva al dopoguerra dove, se l‘uomo rimane fedele alla giacca e alla cravatta, la donna stravolge i suoi abiti, divenuti sempre più corti e pratici, scegliendo il tailleur quale modello e segno di un riconoscimento completo di pari dignità con l'altro sesso. (Fotoservizio Belfiore)