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Il Generale Lee sposa l'elettrico, Dodge Charger Daytona Srt: per ora un concept

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Giovanni Massini
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La Dodge Charger Daytona SRT è il concept di una muscle car elettrica, davvero intrigante, con motorizzazione affidata a un sistema a 800V Banshee (il nome deriva da una creatura mitologica irlandese). Ma a questo punto, una premessina è d’obbligo. Negli Usa, l’evoluzione dell’auto ha prodotto, fin dai primordi, delle gustose variazioni sul tema, estremamente prestazionali: dapprima le “Hot Rod”, frutto di elaborazioni, diciamo, artigianali; poi, visto l’interesse del mercato, le stesse case automobilistiche hanno investito in progetti di auto, con tanti, tanti cavalli, sulla base di vetture di serie, debitamente anabolizzate, anche dal punto di vista estetico. Qui da noi, le cose sono andate diversamente: o auto da tutti i giorni, più o meno potenti e più o meno lussuose, oppure vere sportive. I tedeschi, per primi, hanno raccolto la sfida (Mercedes AMG, Bmw M, ecc), comunque, in forma minoritaria, rispetto alla produzione d’oltre oceano. Una premessa obbligatoria, per uno spicchio di mercato che, negli Usa, seguita a tirare tanto e che, viste le premesse ecologiche, che stanno condizionando il mondo dei trasporti, non poteva non guardare verso l’elettrico. Altra piccola premessa. Quelli con qualche anno, sicuramente ricorderanno la mitica serie di Hazzard, andata in onda dal 1979 al 1985, per ben 147 puntate. Un’immaginaria contea americana, dove due cugini sfidavano in rocamboleschi inseguimenti, la polizia, a bordo di una Dodge Charger: una delle muscle car, per eccellenza, battezzata “Generale Lee”. La Dodge non ha mai abbandonato il concetto di Charger, portato avanti negli anni con vari modelli, ancora presenti sul mercato: la Challenger SRT Super Stock da 807 cavalli, la Charger SRT Redeye da 797 cavalli ed il SUV a tre file Durango SRT. Tante variazioni sul tema, tante potentissime berline, ma non proprio riconoscibili, a nostro avviso, almeno a livello estetico, come eredi del “Generale Lee”. Eccoci al punto. In occasione del all'M1 Concourse di Pontiac, in Michigan, durante la serie di eventi del Dodge Speed Week, la Dodge ha presentato questo concept di cui, al momento, in quando a prestazioni, Cv e coppia, si sa poco o niente. Un concept interessante, che porta con sé tante soluzioni, in fase di brevetto, che troveremo sicuramente sulle “E muscle car” del futuro. Iniziamo col dire che il look è un riuscitissimo compromesso tra tradizionale e ultramoderno (questa davvero somiglia al Generale). L’R-Wing, infatti, regala un insieme di soluzioni aerodinamiche, che richiamano la Dodge Daytona. Altro ingresso interessantissimo, per un’elettrica: l’eRupt, un cambio a più velocità, di tipo elettromeccanico, abbinato alla funzione PowerShot push-to-pass (si attivata premendo un pulsante sul volante e t’incolla al sedile). Siamo meno entusiasti del sistema di scarico virtuale Fratzonic, dotato di una consistente amplificazione, che può raggiungere i 126 dB. Secondo noi, un’elettrica andrebbe rumorizzata, quanto basta ad assicurare sicurezza in strada, senza diventare una sorta di discoteca ambulante. Altro punto, su cui qualche purista potrà storcere il naso: la trazione è integrale, ma se la potenza in gioco è quella che ci si aspetta da un mezzo del genere, probabilmente, non se ne poteva fare a meno. Comunque, in Dodge sostengono che: questa SRT si guida come una Dodge, ha l'aspetto di una Dodge e cammina più di una SRT Hellcat. Il sistema frenante utilizza pinze a 6 pistoncini, dipinte di grigio ed i cerchi sono da 21 pollici con disegno a diamante ed il logo rosso Fratzog impresso sui bloccaggi centrali. Un prototipo molto concreto, nato non solo per la pista, ma anche per essere utilizzato tutti i giorni, come testimoniano i sedili posteriori ribaltabili, che offrono una discreta capacità di carico.