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Ferrari e Maserati, due bellezze italiane in chiave GT

Giovanni Massini
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Parliamo di competizioni GT, a ruote coperte, di mezzi non necessariamente guidati da professionisti. Abbiamo a che fare con un segmento di auto che, anche se rivoluzionate sotto i vestiti, mantengono intatto l’imprinting estetico delle stradali, da cui derivano e che stradali. Vogliamo parlare di due nuovi ingressi, perché sono innegabilmente, indiscutibilmente affascinanti: due italiane bellissime, una Ferrari ed un Maserati.

 

 

Iniziamo con la Ferrari, per la precisione, con la 296 GT3, vera erede della 488. D’altronde, per la rossa, il settore delle competizioni, aperto anche ai gentlemen driver, è molto importante e questa bellissima 296 GT3 ne è l’esempio. Un’auto derivata da quella di serie, una cattivissima ibrida, in chiave corsaiola, ma: non c’è più l’elettrico. Come da regolamento, resta solo il V6, 3.0 litri termico, da 600 Cv, ma 710 Nm di coppia a 5500 giri/min, dovrebbero bastare. Diamo uno sguardo alle varie modifiche: il blocco motore è stato collocato in posizione più avanzata e più in basso; il telaio, in alluminio, rispetto alla stradale, ha il passo allungato, per una rigidità torsionale cresciuta del 10%; sospensioni anteriori e posteriori sono a doppi bracci oscillanti e regolabili; l’impianto frenante, sull’avantreno, monta dischi da 400 mm e i cerchi sono forgiati, sviluppati e omologati in esclusiva da Rotiform; l’alternatore è montato quasi attaccato al nuovo cambio, disposto trasversalmente, a 6 rapporti, con frizione monodisco a secco e attuatore elettronico. Nuovo anche il volante, simile a quello delle monoposto di Formula 1. Sia l’anteriore che il posteriore, possono essere sostituiti in pochissimi secondi. Il debutto è previsto alla 24 Ore di Daytona 2023.

 

 

Passiamo alla Maserati MC20 che, già in fase di progettazione, è stata concepita per riportare in pista la casa del tridente. Anche questo modello deriva direttamente dalla versione stradale, dalla quale eredita: la monoscocca in carbonio, il motore Nettuno MTC (Maserati Twin Combustion) che già eroga 630 Cv, le sospensioni a doppio braccio oscillante, dotate di asse di sterzo semi-virtuale. La MC20 succede alla MC12, che qualche anno addietro, si era degnamente distinta nei campionati FIA GT (dal 2004 al 2010). Il debutto è previsto per il Campionato GT2 European Series, del 2023.