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FOTO I tesori d'arte della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia

Jacopo Barbarito
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Quando si parla di banche e dei loro tesori il pensiero corre subito a scaffali carichi di banconote e di lingotti o al limite a forzieri stracolmi di monete d'oro. Meno pratici da prelevare ed anche meno utili per la spesa quotidiana quasi tutti gli istituti di credito e le loro Fondazioni hanno invece nei loro caveau dei tesori d'arte acquisiti negli anni, spesso nei secoli, all'inizio magari solo per abbellire gli uffici della dirigenza ed in seguito per attuare una sapiente politica del risparmio e degli investimenti. La raccolta d'arte della Fondazione che comprende più di 150 dipinti, dal medioevo all'oggi, è iniziata venti anni fa, ma in realtà ha preso il via molto tempo prima, con 25-30 opere, quando ancora era Cassa di Risparmio di Perugia. Tenere i dipinti chiusi in un caveau è come lasciare i propri gioielli chiusi in una cassetta di sicurezza, è come non averli, non possederli, non goderne. Per questo la Fondazione Carisp ha deciso intanto di esporli in una mostra da lunedì 21 marzo fino al 20 novembre a Palazzo Lippi Alessandri, in corso Vannucci, ex sede della banca. Servizio fotografico a cura di Giancarlo Belfiore