Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus a Foligno: fotocronaca di una città paralizzata

Sergio Casagrande
  • a
  • a
  • a

di Sergio Casagrande Sono tante le storie da raccontare in questi giorni di emergenza Coronavirus anche a Foligno. Alcune ve le abbiamo già presentate, come quelle di chi resta al lavoro per garantire i servizi essenziali. E altre continueremo a raccontarle sul giornale cartaceo e anche sul web pure nei prossimi giorni. Ma qui (nella galleria che potete sfogliare in alto) vogliamo dare spazio ad alcune fotografie che abbiamo scattato in centro perché proprio le immagini della città, quasi sempre deserta da quando sono scattati i provvedimenti più restrittivi, e i tanti cartelli che campeggiano sulle vetrine e sulle saracinesche dei negozi chiusi, riteniamo siano il segno più evidente di quanto sta accadendo, insieme all'assordante silenzio - rotto solo di tanto in tanto dal suono delle campane - che regna ovunque. Ecco, quindi, che ci concentriamo principalmente sulle attività commerciali e sui locali pubblici che hanno serrato i battenti nella speranza di ridurre la diffusione del virus. Foligno è il cuore dell'Umbria. E il cuore di Foligno batte fin dal Medioevo grazie al commercio. Non a caso, proprio qui, nacque la prima Camera di commercio della regione quando il territorio era ancora parte dello Stato Pontificio. Se non tornerà rapidamente tutto come prima, l'anima e il volto della città potrebbero mutare per sempre. Twitter: @essecia (Dalla pagina pubblicata sul Corriere dell'Umbria in edicola il 21 marzo 2020)