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Massimo Ferrero arrestato, reati societari e bancarotta per il presidente della Sampdoria: il club non è coinvolto

Nicola Uras
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Arrestato Massimo Ferrero, il presidente della Sampdoria. L'imprenditore cinematografico, 70 anni, è finito in manette nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Paola, in Calabria. I reati contestati sono quelli societari e di bancarotta. Dopo l'arresto effettuato dalla Guardia di Finanza, Ferrero è stato trasferito in carcere. Altre 5 persone sono ai domiciliari. Secondo quanto riporta l'Ansa, il club blucerchiato di calcio non sarebbe coinvolto nelle indagini. 

 

 

"L’arresto è attinente al fallimento, avvenuto quattro anni fa, di società calabresi completamente esterne alla Sampdoria. Il pubblico ministero di Paola, in provincia di Cosenza, ha avanzato la richiesta di custodia cautelare che io non ho ancora visto, ma è relativa ai fallimenti di quattro anni fa" spiega ad Adnkornos l’avvocato Giuseppina Tenga, difensore del presidente della Sampdoria Massimo Ferrero. "Stamattina il presidente si trovava in un albergo a Milano, ma era necessario che venisse a Roma, perché a casa sua c’è la Guardia di Finanza per la perquisizione, e solo lui è in possesso della combinazione della cassaforte da perquisire. Ritengo fosse intelligente e giusto che Ferrero assistesse alla perquisizione a casa a piazza di Spagna. Probabilmente a qualsiasi altra persona glielo avrebbero permesso, a Massimo Ferrero no".

 

 

"Lo hanno prelevato in albergo come fosse l’ultimo dei delinquenti - afferma il legale -, hanno perquisito anche casa della figlia e del nipote, hanno arrestato anche l’autista. Io sto cercando da stamattina alle 7.30 di parlare con la guardia di finanza", aggiunge l’avvocato chiarendo che "la cassaforte che deve essere perquisita la può aprire solo il presidente Ferrero".