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Manifesto di Assisi, già 2.000 adesioni per un'economia e una società più a misura d'uomo

Mauro Barzagna
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Quella di venerdì 24 gennaio 2020 sarà una giornata destinata a restare nella storia del Sacro convento, che ospita la presentazione del Manifesto di Assisi. Il documento, lanciato tra gli altri dal Sacro convento e dalla Fondazione Symbola, ha l'obiettivo di rendere "la nostra economia e la nostra società più a misura d'uomo" e ha già raccolto oltre 2.000 adesioni. La città serafica ospita il primo incontro tra promotori e firmatari, alla presenza del presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte e del ministro dell'Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, che parleranno nel primo pomeriggio, preceduti dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, e dal presidente della Pontificia Accademia delle scienze sociali, Stefano Zamagni. Ad aprire i lavori insieme al direttore della sala stampa del Sacro convento, padre Enzo Fortunato, è stato il custode, padre Mauro Gambetti: "Siamo in tanti ad aver sottoscritto il Manifesto, oltre 2.000 firme, di grande rappresentatività. E oltre 2.000 saranno anche i giovani, i 'quattro amici' che, con Papa Francesco, verranno a fine marzo con la voglia di cambiare l'economia. Li attendiamo con speranza: non possiamo e non vogliamo più tornare indietro". Nel suo intervento, il presidente Sassoli ha ricordato tra l'altro il New Green Deal preparato dall'Europa: "Ci saranno 50 iniziative legislative nei prossimi due anni, uno sforzo importante dell'Unione europea per fare in modo che nessun Paese, nessuna industria e nessun lavoratore resti indietro. Vengo da Davos gli occhi di tutto il mondo sono puntati sull'Europa, che può fare molto, ma certo non lo può fare contro gli Stati".