Poste Italiane: fattore umano nel contrasto ai reati sul web

Workshop sulla sicurezza informatica a Cosenza

19.06.2017 - 13:30

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Crotone, (askanews) - Il fattore umano ha un ruolo chiave nel settore della cyber security. Le debolezze delle persone, soprattutto dei più giovani, sono un facile bersaglio per i criminali che frequentano il web. Gli attacchi informatici fanno leva sulla fiducia, l'empatia e il tono emozionale, che diventano il cavallo di Troia per rubare informazioni riservate, personali o aziendali.

Di cyber crime e tutela della sicurezza digitale si è discusso a Cosenza, in un workshop organizzato da Poste Italiane in collaborazione con la Polizia Postale. Svoltosi nel distretto cyber security di Poste, l'evento ha messo in luce la necessità di una formazione ad hoc, non solo per gli addetti ai lavori, per evitare i rischi di furto dei dati. La prima difesa è il fattore umano, come ha spiegato Nicola Sotira, responsabile tutela delle informazioni di Poste Italiane.

"Se uno clicca su una mail - ha detto Sotira - senza aver verificato da chi arriva o accede a dei siti e lascia le sue credenziali sul sito sbagliato, può provocare dei danni a se stesso, ma anche alle organizzazioni. Bisogna aumentare la consapevolezza. Oggi assistiamo a questo incredibile gap tra la tecnologia che negli ultimi anni ha fatto un incredibile salto avanti. Le riviste dei tecnici parlano di computer sempre più complessi, di potenze di calcolo esagerate. Però, il cittadino comune, molto spesso non conosce tutte queste cose. Quindi - ha aggiunto - è fondamentale andare a recuperare questo gap culturale, allineare tutti e usare consapevolmente questi strumenti per averne i benefici che possono dare".

Nella sua sede di Cosenza, Poste ha istituito un centro per il controllo informatico delle operazioni postali, dove viene svolta un'intensa attività di monitoraggio, prevenzione e contrasto dei reati informatici su tutto il territorio nazionale. La collaborazione con la Polizia Postale è intensa e va avanti da tempo, ha ricordato Vincenzo Cimino, dirigente del compartimento di Reggio Calabria della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

"Poste Italiane - ha affermato Cimino - è per la Polizia Postale il partner privilegiato e storico. Il rapporto si è evoluto negli anni, nel senso che ha seguito l'evoluzione tecnologica per cui sia Poste sia noi ci siamo dovuti adeguare rispetto al cambiamento dei tempi e dell'evoluzione tecnologica. Corriamo il rischio di trovare a circolare sempre più persone e veicoli su un'autostrada, che è informatica, ma è sempre un'autostrada dove il traffico è sempre in aumento e la maggior parte delle persone guida senza patente o senza esperienza adeguata. Per cui i rischi di incidente sono sempre dietro l'angolo. Per evitare questi incidenti - ha concluso - la cosa più importante da fare è la prevenzione, prima ancora che la repressione".

Poste Italiane ha presentato diverse iniziative a sostegno della cultura digitale e della tutela dei rischi informatici, con l'obiettivo di orientare gli sforzi verso la sicurezza delle fasce più deboli ed esposte. Tra le azioni più significative ci sono i master in cyber security realizzati con l'Università della Calabria e l'Università Mediterranea e la mostra "Eroi e vittime dei social media". C'è poi un concorso organizzato in collaborazione con il Museo del Fumetto di Cosenza, dedicato agli studenti dei licei artistici, i cui contenuti sono stati illustrati dal direttore Luca Scornaienchi.

"Il messaggio che vogliamo veicolare attraverso questa iniziativa - ha affermato - è quello di muoversi con accortezza nel web, perché il web è uno strumento merviglioso, ma pieno di pericoli". Diventa, dunque, necessario trasformare la risorsa umana da fattore di rischio a strumento per la difesa, attraverso un'attività di sensibilizzazione e formazione mirata. Va in questa direzione la mission del Centro di formazione manageriale di Armando Nuzzolo. "L'obiettivo - ha sottolineato - è quello di portare delle informazioni e conoscenze nuove dentro Poste Italiane o rivolte a tutto il pubblico. Parliamo di competenze trasversali, soft skill e fattori emozionali e fattori emozionali e comportamento umano che si legano al discorso della sicurezza informatica".

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