Vietato dire non ce la faccio più

Noi, i coetanei di Michele

13.02.2017 - 13:00

0

Un trentenne che si toglie la vita e la sua lettera di addio che, per volontà dei genitori, è stata divulgata. Sta poi alla morale, prima ancora che del giornalista, dell'uomo trattare con assoluto rispetto la vita e la morte di una persona.
Michele si è ucciso a 30 anni e scavare nella sua vita sarebbe non solo privo di etica, ma anche inutile. Ciò che possiamo fare invece è riflettere, leggere il suo j'accuse contro una società del precariato. Perchè quelle righe hanno commosso tutti, ma soprattutto noi, i coetanei di Michele.
Ci siamo rivisti in quelle parole, piene di rabbia e dolore. Noi che sentiamo che qualcuno ci ha portato via sogni e prospettive. Noi che in questa società liquida, come l'aveva definita Zygmunt Bauman, a volte ci sentiamo affogare. Perché anche chi è più fortunato e il lavoro ce l'ha, addirittura "fortunatissimo" perché svolge il lavoro per cui ha studiato, si sente sempre in bilico, oscillando tra contratti per il futuro sì, ma a breve termine. E in un effetto domino quel precariato diventa anche quello dei sentimenti, in cui le certezze terrorizzano e gli impegni diventano qualcosa che non ci sentiamo all'altezza di mantenere. I trentenni di oggi, 10 anni fa non si sarebbero immaginati così. 10 anni fa ci avevano detto che andava bene qualsiasi Facoltà, lavoro c'era per tutti, "un po' di disoccupazione è fisiologica", potevamo sognare un posto fisso, una casa tutta nostra, un matrimonio e dei figli. Quelle aspettative sono state tradite. E allora abbiamo dovuto reinventarci. Abbiamo scoperto che si può stare giornate intere a mandare curriculum vitae a cui nessuno risponderà, abbiamo utilizzato la parola application form almeno una volta al giorno, abbiamo visto i nostri più cari amici partire per cercare lavoro lontano, siamo partiti noi per cercare lavoro lontano, ci siamo formati "meglio e di più" nell'attesa di qualcosa di "meglio e di più", ci siamo scoperti degli ottimi viaggiatori passando buona parte della settimana in auto o su mezzi scomodi e sporchi per poterlo raggiungere quel lavoro che ci teniamo strettissimo, abbiamo imparato che le relazioni non sono più quelle dei nonni "per sempre", ma sono quelle del "giorno per giorno" e ci vuole tanto coraggio a scegliersi di nuovo ogni giorno, abbiamo capito che fare un figlio non è una tappa obbligata, ma una scelta di grande responsabilità che siamo liberi di non fare. Abbiamo imparato che la riconoscenza è un grande valore proprio per le volte che ci è stata negata, quando dopo l'ennesimo mese di stage sottopagato, siamo stati messi da parte per far posto al nuovo stagista da sottopagare. Abbiamo imparato che ci vuole rispetto per le persone più grandi, se però quelle persone più grandi hanno rispetto per noi e un po' di consapevolezza di quanto per noi tante mete siano più complicate da raggiungere. Abbiamo imparato che siamo migliori di quanto pensavamo, che molti dei nostri sogni non si sono realizzati e forse non si realizzeranno mai, ma ce ne sono altri che ci aspettano e che richiedono tutta la nostra fiducia nella vita e nelle nostre capacità. La morte di Michele non sarà stata vana se porterà i trentenni a riflettere su quanto si può essere forti e quelli che i trenta li hanno superati da un pezzo, che c'è da darsi da fare per una generazione-risorsa a cui riconoscere un valore.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Bali: l'eruzione del vulcano in timelapse

Bali: l'eruzione del vulcano in timelapse

Il vulcano Agung continua ad eruttare. Ecco le strabilianti immagini in timelapse dell'attività vulcanica nell'isola indonesiana di Bali. Il fotografo Wayan Kartika ha registrato, dalla mattina alla sera, i pennacchi di polvere grigiastra che si alzano con costanza dal cratere del vulcano, alto 3000 metri. Questa continua attività vulcanica di Augung, però, ha messo in allarme la popolazione ...

 
Formazione medici con simulazione hi tech contro tumore al rene

Formazione medici con simulazione hi tech contro tumore al rene

Roma, (askanews) - La terapia del tumore al rene passa anche per la formazione dei medici attarverso la realtà virtuale. Parte oggi da Roma la prima tappa del progetto Maestro presso l IPSE CENTER - Interactive Patient Simulation Experience - del Policlinico Universitario A. Gemelli, centro di simulazione interattivo nel quale gli operatori della salute sono chiamati a seguire percorsi di ...

 
Firenze, migranti come stelle cadenti su Ponte Vecchio

Firenze, migranti come stelle cadenti su Ponte Vecchio

Roma, (askanews) - Ponte Vecchio, icona di Firenze e del Rinascimento, diventa simbolo di collegamento tra popoli, città e culture diverse, tra passato e futuro, per far riflettere sulle frontiere di oggi e di ieri e sul fenomeno delle migrazioni. Fino al 7 gennaio, ogni giorno dalle 19 alle 24, Ponte Vecchio sarà illuminato dal progetto di videomapping sviluppato da Ied (Istituto Europeo di ...

 
Arriva la nuova Duster, suv di qualità con tanta tecnologia

Arriva la nuova Duster, suv di qualità con tanta tecnologia

Milano, 13 dic. (askanews) - Ancora più suv, ma anche più curata, elegante e con tanta tecnologia. E' la nuova Dacia Duster, il suv di segmento C che grazie all'ottimo rapporto qualità prezzo è il veicolo di categoria più venduto in Italia, con 64mila immatricolazioni nel 2017 e oltre 340mila dal lancio nel 2010. Francesco Fontana Giusti, direttore comunicazione Renault Italia: "Il cliente ideale ...

 
Tutte le nomination: c'è anche l'Italia con 5 candidature

Golden Globe

Tutte le nomination: c'è anche l'Italia con 5 candidature

Annunciate a Los Angeles le candidature per la 75esima edizione dei Golden Globe 2018, che si terranno il 7 gennaio al Beverly Hilton Hotel, sede della manifestazione. Bene ...

11.12.2017

E' morto Lando Fiorini, "core de Roma"

capitale in lutto

E' morto Lando Fiorini, "core de Roma"

E' morto Lando Fiorini. Il cantante, che avrebbe compiuto 80 anni a gennaio, è deceduto a Roma nel pomeriggio di sabato 9 dicembre dopo una lunga malattia. Le conferme sono ...

09.12.2017

Il funambolo e l'idea di Alchemika

Oltre l'esibizione

Il funambolo e l'idea di Alchemika

L’idea di riportare un equilibrista sospeso sulle teste dei perugini a un secolo da Strucinàide non è poi così nuova. Chi ha una qualche dimestichezza con la vita culturale ...

09.12.2017