Renzo Massarelli

I nostri capolavori nel deserto

17.10.2015 - 11:25

0

La figura di San Girolamo ha incrociato molto la fantasia dei pittori italiani e anche stranieri, si capisce. Uno dei quadri più popolari è del Guercino ma ci sono Caravaggio e Leonardo e poi ancora Mantegna, Piero della Francesca, Antonello da Messina. Comunque, a noi ora interessa il San Girolamo del Perugino che si trova nella Galleria Nazionale dell'Umbria. La notizia che questa opera si voglia vendere per ripianare i debiti del Sodalizio di San Martino, una istituzione laica perugina che gestisce, tra tanti beni immobili, persino la chiesa di San Ercolano a Perugia, ha fatto il giro del mondo. Un Perugino in vendita non è una cosa che succede tutti i giorni. Gli amministratori del Sodalizio rivendicano la proprietà del San Girolamo perché un secolo e mezzo fa questa opera si trovava nella sagrestia della loro chiesa posta, come tutti sanno, all'inizio della via Romana poi trasferita, dopo un atto notarile, nei saloni della Galleria Nazionale. A chi appartiene oggi il lavoro del Perugino? Ci sarà un bel da fare per gli avvocati, se gli illuminati amministratori del Sodalizio non finiranno col rendersi conto dell'enormità di questa faccenda iniziando, come sarebbe auspicabile, una decisa marcia indietro. Il Perugino è il Perugino, ma cose come questa non sono ai giorni nostri così rare. Basti ricordare il caso della Provincia di Perugia che voleva vendere le due più straordinarie ville storiche dell'Umbria e poi l'Isola Polvese, un bene naturalistico senza prezzo. Le Opere pie di Perugia, controllate da Palazzo dei Priori, hanno venduto a un privato, attraverso una permuta molto discussa, per favorire l'affare Ikea, non semplicemente un terreno di pregio della media valle del Tevere, ma un angolo del nostro paesaggio uscito indenne dalla grande cementificazione perugina di questi ultimi anni. Ai piedi del monte Tezio, località Maestrello, un altro capolavoro della natura, un'area verde grande come quattro campi di calcio, è finito sommerso sotto un mare senza fine di pannelli solari. Come San Girolamo le nostre ricchezze più grandi finiscono lentamente nel deserto, in penitenza. Lo stesso monte Tezio che non è solo un monte ma uno straordinario parco naturale si salvò per un pelo dalla devastazione di un impianto di pale eoliche così come, più di recente, il monte Peglia la cui natura selvaggia guarda da lontano le guglie del duomo di Orvieto. Il caso della Chiesa di San Bevignate e del mostriciattolo che volevano costruirgli dal lato opposto della strada che porta al cimitero monumentale di Perugia è troppo noto per aggiungerlo alla lista. La nostra grande bellezza un po' si perde e un po' resiste all'ingordigia pubblica e privata, alla cecità che pervade il nostro tempo, all'ignoranza colposa degli speculatori. Il caso di San Girolamo ci riporta alla nostra grande storia e alle dolorose spoliazioni alle quali è stata sottoposta Perugia nel corso del potere papale e quello più breve ma non meno deleterio di Napoleone. Come dire, al peggio non c'è mai fine. All'appello mancano un Michelangelo, tre Veronese, quattro Tiziano, cinque Pinturicchio, cinque Caravaggio e cinque Parmigianino, tredici Guercino, quindici Guido Reni, dieci Raffaello e ben quarantuno Pietro Vannucci. Altri tempi, anche se una Galleria così porterebbe quella nazionale dell'Umbria ai primi posti, per l'arte antica, nel mondo. Chissà, si potrebbe fare un inventario di questi capolavori e chiederli in prestito per una grande mostra. Così eravamo. Per questo diventa insopportabile soltanto l'idea che si possa staccare dalle pareti ai piani alti di Palazzo dei Priori un altro capolavoro dopo così tante luttuose perdite. Negli uffici della Galleria non sembrano così preoccupati. Chiunque voglia comprare il San Girolamo nel deserto non potrebbe portarselo a casa. Quindi, nessuno si potrebbe mai imbarcare in un'avventura come questa. C'è però un precedente davvero curioso ma anche un po' inquietante. Riguarda un altro San Girolamo, questa volta penitente sul ciglio di una roccia e non esattamente nel deserto, realizzato dal Pinturicchio. Stava anch'esso a Palazzo dei Priori in deposito, ma nel 1915 la famiglia Bartoccini si fece tentare dalle offerte di facoltosi americani. L'opera del Pinturicchio riposa ora nel Walters art Museum di Baltimora. Certo, oggi le leggi sulla podestà delle opere d'arte sono diverse così come la nostra sensibilità nei confronti dei nostri tesori artistici. Ma, come ci insegnano gli amministratori del Sodalizio di San Martino, sino a un certo punto. Se ci viene in mente di vendere l'isola Polvese, villa Redenta o la vetta misteriosa come l'apice di una piramide egizia del monte Tezio, perché no un Perugino?

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Venezia-Perugia si sposta a San Siro: Nesta e Inzaghi, clima play off
CALCIO SERIE B

Venezia-Perugia si sposta a San Siro: Nesta e Inzaghi, clima play off

Anche tecnico e fantasista del Perugia sono stati protagonisti de “La notte del maestro”, la serata d’addio al calcio di Andrea Pirlo di lunedì 21 maggio a San Siro. Nesta e Diamanti hanno risposto alla convocazione dell’ex compagno azzurro per dare spettacolo insieme a tantissime stelle del calcio. In campo chiaramente anche il tecnico del Venezia, Pippo Inzaghi. Bobo Vieri, con un video su ...

 
"Hotel Gagarin", Amendola: speranza è nella curiosità per l'altro

"Hotel Gagarin", Amendola: speranza è nella curiosità per l'altro

Roma, (askanews) - In un film divertente e poetico come "Hotel Gagarin", diretto da Simone Spada, nei cinema dal 24 maggio, Claudio Amendola interpreta un personaggio romantico e sognatore. Con Luca Argentero, Giuseppe Battiston, Barbora Bobulova, Silvia D'Amico, Caterina Shulha, si ritrova in un hotel isolato dell'Armenia: il progetto di girare un film è saltato ma quell'imprevisto, in quel ...

 
A Santa Cecilia torna Jakub Hrusa, alfiere della musica ceca

A Santa Cecilia torna Jakub Hrusa, alfiere della musica ceca

Roma, (askanews) - Chiamiamolo pure un alfiere della musica ceca nel mondo. Jakub Hrusa torna con la sua esperienza internazionale al Parco della Musica; la seconda volta per il maestro praghese sul podio dell'orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia. La magia della musica, ripete il giovane maestro, si rinnova ogni volta nell'esecuzione in sala: " Tutto il divertimento, tutto il significato del ...

 
Marco Bocci torna a casa

Marco Bocci a casa

Marsciano

Marco Bocci torna a casa

“E finalmente casa dolce casa”. Con un post su Instagram Marco Bocci comunica ai suoi fan la bella notizia e aggiunge diversi hashtag sul suo stato di salute: ...

22.05.2018

Sì al Todi festival, ma in Umbria non ci sono piste di atletica

Fiona May

Sì al Todi festival, ma in Umbria non ci sono piste di atletica

Atleta, mamma e ora anche attrice di teatro, Fiona May in Umbria per presentare il suo debutto  al Todi festival 2018, il 25 agosto al teatro Comunale di Todi.

21.05.2018

La bella Carolina Miss Mondo Umbria

Eletta a Corciano

La bella Carolina Miss Mondo Umbria

Carolina Scarscelli, 16 anni, studentessa di Città di Castello è Miss Mondo Umbria 2018. È stata eletta sabato sera al Gherlinda nel corso della finale regionale organizzata ...

21.05.2018