umbria felix

Tragico bucolico

16.02.2017 - 10:42

0

Negli anni Sessanta i contadini rovesciavano ancora la terra con l'aratro trainato dai buoi, mentre oggi arano guidando potenti trattori alti come case; tagliavano il fieno con la falce e crescevano la prole a pane di ghianda, come agli inizi del Novecento, quando ancora non c'erano la televisione, il frigo e la lavatrice. In Umbria la popolazione contadina viveva ancora come nei secoli passati. Pochi conoscevano la plastica: i recipienti per la cantina erano di legno e quelli per il bestiame di ferro. Si viveva in un tempo sospeso, prodigioso, con un occhio al calendario liturgico e uno rivolto all'ingresso dell'aia, sui cui si transitava il carretto trainato dal cavallo che portava sapone in tocchi, pettini d'osso, rasoi affilati, carta moschicida, DDT cancerogeni e, talvolta, organetti fabbricati nelle Marche, indispensabili per festeggiare le ricorrenze. Di tanto in tanto passavano l'arrotino e il cocciaro, che riparava i vasi rotti in cambio di uova, pollastri e piccioni. Oggi tutto è cambiato. Si fa un gran parlare della terra come chiave di ripresa, si studiano i modelli agroindustriali sulla base delle indicazioni della Pac che dovrebbero consentire il superamento delle precarietà, ma spesso penalizzano l'imprenditoria agricola minore e le classi sociali che le ruotano intorno. Le associazioni di categoria indicono assemblee e convegni domandandosi se l'Umbria possa essere ancora considerata una regione agricola; se il comparto sia capace di competere con quello di altre regioni più avanzate; se il ricavato dalla terra sia proporzionale alle soluzioni progettuali di elevata innovazione tecnologica che gli imprenditori agricoli adottano con immani sacrifici. Il punto è proprio questo. Gli agricoltori umbri, sebbene si siano adeguati ai modelli di sviluppo più rispondenti alle necessità delle diverse realtà aziendali del territorio, non riescono più a centrare neppure gli obiettivi minimi. A ciò si aggiunga il devastante consumo dei suoli. L'Umbria (di appena 8.456 Km2 di superficie, di cui 1/3 sono aree montane) con l'edificazione di infrastrutture viarie, case, capannoni e centri commerciali solo negli ultimi 10 anni ha bruciato qualcosa come 50.000 ettari di territorio. Ci si accorge allora che qualcosa non funziona in una regione che considera paradossalmente strategiche l'edilizia e le attività estrattive, trascurando il territorio e il paesaggio, che invece costituiscono il vero patrimonio culturale formatosi negli anni grazie al comune contributo dei suoi abitanti; un patrimonio che rischia la dispersione e l'immiserimento derivanti dalle insensate pianificazioni urbanistiche. Eppure non è trascorso troppo tempo da quando i paesi e le città se ne stavano raccolti all'interno delle loro mura, mentre all'esterno i contadini spaccavano la zolla con l'aratro trascinato dai buoi, come si vede nella ceramica di Bevagna realizzata negli anni Quaranta dall'artista eugubino Aldo Ajò, che rappresenta la contesa natalità fra i Comuni di Assisi, Spello e Bevagna del poeta elegiaco Sesto Properzio. Siparietto. Nessuna nostalgia per quel gramo passato, ma neppure esaltazione per il presente. Timore, quello sì, per il futuro. Oggi i trattori fanno la gincana tra svincoli e villette a schiera abitate dai figli di quei contadini che fino a poco fa tagliavano il fieno con la falce e crescevano la prole a pane di ghianda. Sono queste le contraddizioni della nostra regione che ha perso la qualifica di agricola senza acquistare quella di industriale; un territorio che giorno per giorno assiste al cambiamento della sua fisionomia, ma che coltiva l'aspettativa di una fascia ulivata tutelata dall'Unesco. Encomiabile l'intento bucolico, ma è vano chiudere le stalle quando ormai i buoi sono scappati. Tanto per spostarla sulla zootecnia. Nel frattempo i centri storici si vuotano. Il degrado ambientale delle zone collinari adiacenti ai poli urbani cresce a vista d'occhio, laddove continuano a spuntare diffuse zone residenziali, che alterano gli habitat naturali e il paesaggio tipico. Le aree industriali e residenziali si fondono tra di loro, così come quelle industriali e agricole a danno della salute e della sicurezza della gente. Altro che turismo verde, prodotti di nicchia, rilancio della zootecnia. Stiamo diventando campioni di superfici industriali mentre le imprese chiudono lasciandosi dietro fabbricati che nessuno riconvertirà mai a spazi vitali per i nostri figli. E qualcuno rimpiange già il tempo in cui si suonava l'organetto sull'aia. Beata umbritudine, umbra beatitudine.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Ballottaggi in 111 Comuni, alle urne 4 milioni di italiani

Ballottaggi in 111 Comuni, alle urne 4 milioni di italiani

Milano (askanews) - Oltre 4 milioni di cittadini aventi diritto al voto, in 111 Comuni, di cui 3 capoluoghi di Regione e 19 capoluoghi di provincia. Sono i numeri del secondo turno delle elezioni amministrative di domenica 25 giugno. Urne aperte dalle 7 di mattina alle 23. A scegliere il sindaco della propria città, tra i due sfidanti che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti, ...

 
A Milano in migliaia per la parata del Pride 2017

A Milano in migliaia per la parata del Pride 2017

Milano (askanews) - Tante famiglie Arcobaleno con i bambini al seguito, ma non mancano le coppie più attempate, né gli extra comunitari, presenti a decine. Nonostante il caldo, in migliaia hanno partecipato nel capoluogo lombardo alla parata che segna il culmine della "Milano Pride 2017". L'annuale manifestazione organizzata dall'attiva comunità milanese è composta da persone lesbiche, gay, ...

 
Conservare il vino negli abissi marini: l'esperimento col Bandol

Conservare il vino negli abissi marini: l'esperimento col Bandol

Saint Mandrier (askanews) - Conservare il vino nelle profondità del mare. Non è un'idea nuova, ma c'è chi ora l'ha messa in pratica. Un anno fa, al largo della costa Azzurra, sono state calate a una quarantina di metri di profondità 120 bottiglie di Bandol. Nell'oscurità e a una temperatura costante, il processo di invecchiamento sarebbe più lento, e quindi migliore, rispetto a quanto accade in ...

 
Wesseltoft e Morgan all'Isola Maggiore

Moon in June 2017

Wesseltoft e Morgan all'Isola Maggiore

Con un live molto particolare e suggestivo del pianista Bugge Wesseltoft (nella foto)  si aprirà la terza edizione di Moon in June targata Associazione Sergioperlamusica, ...

23.06.2017

Grandi nomi per il Gubbio Doc Fest

Presenti anche gli Afterhours

MUSICA E NON SOLO

Grandi nomi per il Gubbio Doc Fest

Ufficializzato il calendario del Gubbio Doc Fest. Per la musica spazio a Enrico Ruggeri e i Decibel, gli Afterhours e Fuochi sulla collina, l'evento omaggio a Ivan Graziani ...

21.06.2017

Baccini in concerto in piazza del Bacio

PERUGIA

Baccini in concerto in piazza del Bacio

E' in programma venerdi 16 giugno alle 21 in piazza del Bacio, a Perugia, "Un bacio per… Perugia",  concerto organizzato dal Lions Club Perugia Centenario e Banca Mediolanum ...

16.06.2017