giovanni picuti

Salvati dalle acque

07.01.2016 - 12:29

0

Il folignate è un cultore tiepido - talvolta patetico - della Marca maceratese, di cui avverte le comuni origini italiche, longobarde e pontificie. Quando gli scatta la fregola marchigiana egli prende le distanze dall'idillica terra dei santi e si dirige verso l'agognato litorale; imbocca la SS 77 a Colfiorito, scavalca gli impervi passi appenninici in cerca di pesce fresco e spacci aziendali.
Che bassezza, sentenziano i perugini. Già dopo Serravalle del Chienti, se non sente l'odore del mare avverte quello del Brodetto.
Sono i folignati ad aver fatto dell'autogrill di Muccia il tempio rituale del Varnelli e del panino al Ciauscolo. Per loro è stato inventato "Lu Calzolaro", l'elisir che i camionisti della Val di Chienti chiamano anche "mezzu e mezzu", metà anice di Pievebovigliana, metà caffè Borghetti.
Oggi i folignati maledicono quest'imbroglio del calcestruzzo, ché ritarda la riunificazione di due territori, solo amministrativamente separati. Il sacrificio ambientale perpetrato a danno della valle del Menotre, non è ripagato dal beneficio consistente nella possibilità di abbattere i tempi del desiderato transito. Il pesce fresco dovrà attendere l'esito delle complesse indagini.
Siamo "Gente de Fuligno" se all'altezza di Caccamo ancora ci emozioniamo per l'agonizzante mondo marchigiano, che sotto i colpi di ruspa affonda ogni giorno di più nell'omonimo lago artificiale. L'Arcadia non abita più qui da quando gli operosi cugini di campagna abbandonarono le case coloniche per insediarsi nel corrotto litorale, palcoscenico di nostalgici racconti adolescenziali. L'onda dell'Adriatico manca un po' a tutti gli umbri. Stando ad Erodoto il termine "Umbri" (Ombricoi) indica che questa antica popolazione italica fu salvata dalle acque. Salvata un piffero, se per bagnarsi le caviglie dobbiamo ancora superare ostacoli pari a quelli che si presentarono all'esercito di Annibale presso il Lacus Plestinus. Siparietto. Ci vuole un'affinità particolare, che solo gli umbri posseggono, per lasciarsi ammaliare dalle ondulate colline e dall'azzurro remoto e irreale dei Sibillini.
Tra Piediripa e Corridonia, spaziando con lo sguardo, avvertiamo che tanto nelle Marche, quanto in Umbria, la bellezza del paesaggio non è dovuta soltanto alla natura. Il maggior merito va al lavoro dell'uomo che, consapevole di appartenere a una società civile, cesellò la terra come un'opera d'arte.
Quando saranno terminate le farse in galleria, lanciati a gran velocità verso il mare, non ci accorgeremo più che la vera civiltà iniziò proprio da quelle parti, quando i benedettini, terminate le invasioni barbariche, fondarono monasteri e lavorarono le distese incolte. Per ora godiamoci il paesaggio di questa regione confinante, fattasi giardino grazie alle cattedre ambulanti di agricoltura, i cui tecnici (a differenza di tanti moderni funzionari incollati alla poltrona) se ne andavano a piedi di poggio in poggio, portando insegnamenti agli appodiati.
Osserviamo bene quelle file ordinate di ciliegi, di peschi, di platani e di olmi, ornamenti della campagna marchigiana. Ammiriamo i simmetrici filari che allietano i colli tondeggianti, i regolari crinali, paralleli l'uno all'altro e perpendicolari alla costa. Quei filari costituiscono il risultato antropologico di un ordine supremo, perfetto e proporzionale all'intelligenza dei nostri cugini marchigiani, campioni di dinamismo e di cose pratiche, anche se qualcuno preferisce avere un morto in casa, che uno di loro dietro la porta.
Sebbene un po' marchigiani lo siamo anche noi umbri a ridosso della chiostra dei monti, perché l'Appennino, traforato o meno, non divide. Semmai mette in comunicazione.
[giovanni.picuti@alice.it

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Luca Barbarossa: "Roma è de tutti, porto la romanità in tour"

Luca Barbarossa: "Roma è de tutti, porto la romanità in tour"

Roma, (askanews) - Una grande festa, con tanti ospiti, e la romanità al centro della scena. Luca Barbarossa festeggia il 29 giugno alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica il suo progetto "Roma è de tutti". Che l'artista racconta così: "Il progetto Roma è de tutti è una sorta di concept album, anche il concerto rispetta in scaletta dalla prima all'ultima canzone dell'album. Sono capitoli di ...

 
Su due ruote dal Sudafrica all'Angola: la missione dello Ied

Su due ruote dal Sudafrica all'Angola: la missione dello Ied

Roma, (askanews) - L'Istituto Europeo di Design insieme a Humacoo Foundation e MotoForPeace Onlus ha lanciato il progetto Missions_in missione per le missioni. Lo scorso aprile è partita la spedizione in Africa dei giovani creativi IED per dare un volto agli operatori delle missioni umanitarie in Sud Africa, Namibia e Angola e documentare il lavoro degli "anonimi" che si impegnano quotidianamente ...

 
Grande Guerra: a Ossana in mostra i reperti trovati sui ghiacciai

Grande Guerra: a Ossana in mostra i reperti trovati sui ghiacciai

Trento (askanews) - A cento anni di distanza, la Grande Guerra è per molti giovani solo un capitolo da leggere, magari da studiare, nei manuali di Storia. Nel piccolissimo borgo di Ossana nella val di Sole, invece, il sacrificio dei soldati sui due fronti di quella guerra devastante è ancora oggi ricordato e vissuto come un patrimonio della comunità. E qui è stato quindi deciso, con una insolita ...

 
Cultura

l mondo di Don Camillo e Peppone in una mostra che celebra Guareschi

Fino al 15 luglio a Villa Bertelli, Forte dei Marmi, la mostra ‘Don Camillo, Peppone e il crocifisso che parla’ è dedicata all’opera di Giovannino Guareschi. In concomitanza con le celebrazioni del cinquantenario della scomparsa dello scrittore, 70 scatti di Osvaldo Civirani raccontano la preparazione delle scene, i momenti di riposo e di lavoro prima del ciak. Un racconto nel racconto, che ...

 
Brad Mehldau, cancellato il concerto

Umbria jazz 2018

Brad Mehldau, cancellato il concerto

Il concerto di Brad Mehldau a Umbria Jazz previsto per il 18 luglio 2018 round midnight al teatro Morlacchi di Perugia è stato cancellato per cause indipendenti dalla volontà ...

23.06.2018

Una Sagra musicale di Guerra e Pace

St Jacob's Chamber Choir

Grandi festival

Una Sagra musicale di Guerra e Pace

Una Sagra monumentale capace di mostrare tutto il suo valore di patrimonio storico e vivo della città e del territorio. E’ così che organizzatori, istituzioni e il direttore ...

23.06.2018

Musica e teatro in quota

Suoni Controvento prendono forma dallo spazio

Un viaggio negli inferi di monte Cucco seguendo il Caino di George Byron, le sue parole, passo dopo passo, lentamente. Oppure là fuori, nella luce del tramonto, a rivedere un ...

23.06.2018