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martedì 22 luglio 2014 | 21:33

il punto
del direttore

Terni, fucili rubati e nascosti in campagna: arrestati tre ventenni armati fino ai denti

Sabato pomeriggio il controllo degli agenti della Mobile. I ragazzi rinchiusi in carcere: avevano svuotato una casa di Montefranco

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Terni, fucili rubati e nascosti in campagna: arrestati tre ventenni armati fino ai denti

Armati fino ai denti. L’arsenale, quattro fucili poi risultati rubati, era nascosto in un casolare abbandonato in piena campagna, a vocabolo Fiori, alle porte di Terni. Tre rumeni appena ventenni sono finiti in manette ricettazione e porto abusivo d’arma e rinchiusi nella casa circondariale della città.

Sembrava un normale controllo Sabato pomeriggio, gli agenti della Mobile hanno fermato, durante un normale servizio di controllo del territorio, un gruppo di tre giovani, vicini a due cittadini stranieri, in un giardino fra i palazzi di via Campriani e di via Verri.

Il primo fucile nascosto Mentre controllavano i documenti dei ragazzi, gli agenti hanno notato un sacco nero di plastica nascosto da ramoscelli secchi; all’interno hanno trovato un fucile calibro 12 a canne sovrapposte.

Identificati I cinque sono stati portati in questura per ulteriori accertamenti. Dei tre, tutti cittadini rumeni, due di 21 anni sono risultati residenti a Terni e con precedenti per furto e per lesioni, mentre l’altro di 20 anni residente a Montefranco è risultato incensurato.
Gli altri due, che da quanto accertato non erano collegati al gruppo, sono stati identificati:  si tratta di un cittadino tunisino di 32 anni, irregolare e “colpito” da un precedente ordine del questore al quale non aveva ottemperato, e un cittadino della Costa d’Avorio di 22 anni, con una richiesta pendente di permesso per motivi umanitari.
Il tunisino è stato denunciato ed espulso, avrà 7 giorni di tempo per lasciare l’Italia, mentre l’ivoriano è stato invitato a presentarsi alla questura di Perugia, dove ha presentato richiesta di asilo politico.

Una casa svaligiata Dopo una rapida indagine che ha permesso di appurare che il fucile era stato denunciato come rubato in data imprecisata, gli agenti hanno chiamato al telefono la padrona dell’arma: una signora domiciliata a Roma, proprietaria di una casa per le vacanze a Montefranco, proprio vicino all’abitazione del 20enne rumeno. Al telefono, la signora ha detto agli agenti di essere via da Montefranco da diverso tempo, e soprattutto ha dichiarato di avere altri tre fucili, legalmente detenuti in casa.
Quando gli uomini della Mobile sono arrivati nella casa della signora per un sopralluogo, l’hanno trovata aperta e completamente a soqquadro, e i fucili non erano più al loro posto.

L’arsenale Incalzati dalle domande degli agenti, ormai a notte fonda, i ragazzi hanno indicato il luogo dove avevano nascosto i fucili rubati: all’interno di un casotto abbandonato in campagna in vocabolo Fiori, nascosti sotto vecchi e sudici materassi. Le armi erano qui, accuratamente avvolte nei foderi.

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