Pallavolo, la New Font Gubbio cede al Tie break

Pallavolo, la New Font Gubbio cede al Tie break

La Zambelli Orvieto scrive alla Polivalente la pagina più importante della sua storia. La vittoria in gara-tre della finale di serie C femminile schiude alle biancoverdi le porte della categoria nazionale.

06.06.2013 - 12:45

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La Zambelli Orvieto scrive alla Polivalente la pagina più importante della sua storia. La vittoria in gara-tre della finale di serie C femminile schiude alle biancoverdi le porte della categoria nazionale. Data storica quella del 5 giugno 2013 che corona i notevoli sforzi economici compiuti dal club e centra l’obiettivo promozione. Appuntamento ancora rimandato per la New Font Prep Mori Gubbio che ha disputato una stagione fantastica ma sul più bello è stata privata di uno dei suoi elementi di forza (Pascolini), nonché della gioia più grande. Le orvietane hanno sfoderato una prestazione tutta cuore e nervi, rimontando due set di svantaggio e battendo le rivali laddove sembravano meno vulnerabili. Buona battuta (otto ace) mentre il muro è stato dominato dalle eugubine che però hanno commesso stavolta qualche errore più del solito. Un fiume di tifosi converge sull’impianto sportivo per assistere alla partitissima, non c’è uno spazio libero già un ora prima del fischio d’inizio e molti si dovranno accontentare di guardare la partita dalle vetrate esterne delle porte di sicurezza. La cronaca del match comincia con i sestetti annunciati in campo. Gubbio manda Nicchi in regia e Ragnacci opposta, Cerbella e Merluzzi in zona-tre, Riso e Acciaio schiacciatrici, libero Passeri. Lo starting-six di Orvieto vede Campana ad alzare in diagonale con Fiorini, Ragaini e Valentini al centro, Verdacchi e Sangiorgi in posto-quattro, Gentili libero. In avvio le ospiti fanno e disfanno, tre punti e sei errori costringono Petrangeli al time-out (8-4). La reazione di Sangiorgi annulla il gap ma Gubbio torna al comando e con capitan Ragnacci cerca di nuovo la fuga tornando a +3. Nicchi è lucidissima nelle scelte e libera la furia di Cerbella che incrementa il margine di sicurezza (21-14). Entra Toppetti per Sangiorgi ma gli errori si moltiplicano (saranno ben tredici nel set d’apertura) ormai il destino è segnato e un diagonale di Ragnacci vale il vantaggio. Si riprende con Toppetti confermata in campo ma le biancoverdi non incidono perché Passeri è una calamita in difesa ed Acciaio lancia l’offensiva che propizia l’allungo (8-2). Il guizzo prodotto da Toppetti fa riprendere pigolo e Verdacchi riporta in scia tirando a tutto braccio (9-8). La parità sopraggiunge grazie a qualche regalo eugubino e dall’11-11 in avanti la battaglia si accende. Ai muri di Cerbella rispondono le staffilate di Verdacchi che tiene in vita le donne della Rupe e tutto rimane in asse (23-23). Ai vantaggi Gubbio dispone di tre set-point ed il terzo è quello buono col muro di Ragnacci (sesta palla a terra) che vale il raddoppio. Nella terza frazione Orvieto torna al modulo iniziale con Sangiorgi che riprende il suo posto e, per la prima volta nel match, parte meglio (3-5). Sono le padrone di casa a sbagliare ora e le avversarie ne approfittano per andare avanti di tre. La ‘cortesia’ però viene prontamente ricambiata e il muro di Ragnacci impatta (11-11). Si gioca sul filo dei nervi e quelli più saldi sembra averli Cerbella, la centrale è presente a muro ed incontenibile in fast (15-13). La situazione si rovescia ripetutamente ma la Zambelli riesce a ritrovare l’efficacia di Verdacchi e scava il solco (18-23). E’ proprio la schiacciatrice ospite ad inchiodare la palla sul parquet che riduce le distanze. Nel quarto periodo affiorano segnali di stanchezza e gli errori al servizio si susseguono, la differenza la fa Ragnacci che è l’unica capace di chiudere in attacco (8-4). Orvieto recupera affidandosi alla battuta forzata, Valentini prima e Sangiorgi poi attuano serie positive che pareggiano due volte e poi ribaltano con Ragaini che sale in cattedra (13-15). Il duello è avvincente e corretto ma sugli spalti un’ingiustificabile aggressione al telecronista Coldagelli infiamma la tribuna e per sedare gli animi ci vuole qualche minuto. Si riprende sul 17-16 con i tifosi eugubini che alzano il volume del loro tifo. A rompere l’inerzia è Passeri che non fa cadere più nulla e proietta le locali a +3 ma Fiorini torna ad incidere e rimonta di nuovo (19-19). E’ il momento topico e Fiorini (sette punti) fa ricorso a tutte le sue energie ed esperienza guadagnando tre palle set (21-24). A rimandare la sentenza è un attacco di Sangiorgi. La promozione si decide al tie-break che comincia in favore della Zambelli (1-3). Continui sorpassi caratterizzano il confronto sino al 5-6, momento nel quale la New Font Prep Mori trova con Riso due attacchi ed un muro che fanno il break (9-6). Petrangeli getta nella mischia Toppetti per Sangiorgi ma la sola Ragaini non riesce a contenere le furie locali. Sull’11-7 incredibilmente l’adrenalina rossoblu termina e c’è un’impennata di orgoglio orvietana che ricuce lo strappo. Gubbio ha paura di vincere e si blocca cominciando a sbagliare, l’ace di Campana vale la parità, un errore rovescia e poco dopo è un fallo in palleggio a far partire la festa. Al primo anno di gestione il presidente Flavio Zambelli porta la squadra della Rupe nell’aristocrazia del volley. 

NEW FONT PREP MORI GUBBIO – ZAMBELLI ORVIETO = 2-3
(25-17, 27-25, 19-25, 22-25, 12-15)
GUBBIO: Cerbella 24, Ragnacci 21, Riso 10, Acciaio 8, Merluzzi 7, Nicchi 1, Passeri (L1), Bianconi . N.E. – Cicci , Monacelli, Pascolini, Ciliegi (L2). All. Maurizio Mattoni e Bruno Brunetti.
ORVIETO: Verdacchi 20, Fiorini 17, Ragaini 12, Sangiorgi 11, Valentini 7, Campana 1, Gentili (L1), Toppetti 6. N.E. – Frasconi, Trequattrini, Bracaletti, Macari, Barbabella (L2). All Francesco Petrangeli e Francesco Barbanti.
Arbitri: Marco Dionigi e Michele Lotito.



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