Zoppis: "Fuori dalla Coppa? Meglio così"

Zoppis: "Fuori dalla Coppa? Meglio così"

L'ex bomber rossoblù: "In questo modo ci si concentra solo sul match della domenica. Si vede la mano di Sottil, il Gubbio può lottare per il vertice, non ha fenomeni ma ha una difesa di ferro"

19.10.2012 - 10:16

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Il girone B di Prima divisione è stato da subito etichettato dagli addetti ai lavori come il “girone di ferro”, con un livello decisamente superiore rispetto al raggruppamento settentrionale. Fatto sta che lo spettacolo, almeno per quanto riguarda le prime sette giornate, con gol che arrivano con il contagocce, è senza dubbio da ricercare altrove. Così la pensa l’ex centravanti rossoblù Rosario Zoppis: “Il livello mi sembra molto mediocre, sarà che ci siamo abituati alla serie B, ma sono rimasto piuttosto deluso dal gioco, che latita spesso e volentieri – ha sottolineato – penso addirittura che la Prima divisione di due anni fa, quella vinta dal Gubbio di Torrente, fosse tecnicamente migliore. Il motivo? A incidere parecchio credo sia la norma sui fuoriquota da mettere in campo: con un calcio in mano ai procuratori se ne presentano tantissimi (che siano bravi o meno poco importa) che pretendono il posto in un campionato competitivo come la C1, sta poi alla bravura dei direttori sportivi riconoscere il vero talento. In questo devo ammettere che il Gubbio con Giammarioli è in buone mani”. Sui rossoblù di Sottil Zoppis è infatti molto più benevolo: “Si vede la mano dell’allenatore, si nota un gruppo compatto, l’unità della squadra e una buona organizzazione di gioco – ha sottolineato l’ex bomber eugubino – i giocatori si aiutano l’un l’altro e il fatto che si prendano pochi gol è un fattore che può risultare decisivo. Un elemento che si è saputo distinguere? Nessuno in particolare: ci sono diversi buoni giocatori, ma nessun ragazzo che eccelle. Con questo non escludo nulla, i campionati si vincono anche senza i fenomeni. In fondo sarebbe un bellissimo sogno ritornare in serie B, un sogno che lo scorso anno abbiamo sperperato con troppa facilità. Faccio un volo pindarico? Ho visto Pisa e Benevento, non credo proprio che il Gubbio sia inferiore a queste formazioni che tutti reputano in corsa per vincere il torneo”. Ma quali possono essere le armi che i rossoblù possono sfruttare? “Ripeto, una difesa di ferro – ha evidenziato – e un attaccante come Galabinov: lui deve giocare, a mio avviso può andare molto oltre la doppia cifra, se imbroccasse l’annata giusta… Senza dimenticare l’apporto di Sottil, sta ottenendo il massimo dal suo gruppo e mi auguro che i giocatori continuino a seguirlo in questo modo. L’eliminazione dalla Coppa Italia? Meglio così, per tutta la settimana ci si concentra esclusivamente sull’impegno della domenica, senza distrazioni, e sono convinto che Sottil saprà coinvolgere comunque l’intero spogliatoio”. Intanto lo scontato addio a fine stagione del ds Giammarioli lascia un posto vacante all’interno della società, ma Rosario Zoppis stoppa sul nascere qualsiasi accostamento: “Innanzitutto io il ds non lo so fare – ha ammesso – preferirei un incarico nel club che possa coniugare l’aspetto amministrativo con quello tecnico. Penso però che il calcio attuale sia troppo distante dalle mie idee e dal mio modo di valutare le cose. Anzi, spero proprio che Giammarioli, Pannacci e Fioriti continuino a lavorare per il Gubbio”. 

Roberto Minelli

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