Boisfer: "Gioco bene? Preparazione e allenatore ok, tutto il contrario dell'anno scorso"

Boisfer: "Gioco bene? Preparazione e allenatore ok, tutto il contrario dell'anno scorso"

Il centrocampista francese spiega il segreto della sua rinascita in questo primo scorcio di campionato

16.10.2012 - 10:27

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Meglio pareggiare che perdere, diceva Vujadin Boskov, e il proverbio dell’ex tecnico della Samp scudettata è stato ripreso da Rodrigue Boisfer, anche se il centrocampista non nega di aver sperato nei tre punti. “E’ chiaro che si lavora tutta la settimana per vincere la domenica. Peccato, saremmo andati in testa – ha spiegato – ma il punto è comunque importante, ci serve per l’obiettivo salvezza. Siamo tuttavia sempre nel gruppetto in alto, con 11 punti, ad agosto poca gente l’avrebbe detto. Dispiace non aver sfruttato le occasioni contro il Barletta, ma il primato non avrebbe cambiato nulla: dobbiamo rimanere umili, poi, una volta acquisita la salvezza…”. Dal punto di vista personale intanto Boisfer sta collezionando ottime prestazioni. Rivincite? “E’ una semplice conseguenza del lavoro – ha sottolineato – ho svolto una preparazione adeguata, si è formato un bel gruppo, l’allenatore ha idee chiare. Tutte cose che l’anno scorso non c’erano. La squadra non girava, anche se veniva qua un fenomeno, avrebbe fatto male pure lui”. Di chi è il merito di questa sua rinascita? “Sottil, Coppola e i compagni della vecchia guardia hanno dato una grossa mano – ha ammesso il francese – avevo comunque voglia di dimostrare di non essere il giocatore della B: ho avuto le mie colpe, ma anche altri hanno sbagliato. Sono convinto che in un ambiente buono, tanti elementi potevano giocare molto meglio di quanto fatto”. Rivede qualcosa di Torrente in Sottil? “Sono due allenatori che ti caricano per tutta la settimana – ha detto – fateci caso, adesso all’inizio non scendiamo in campo molli”. Rispetto a due anni fa però manca Gomez. “Eh, ma così è scorretto (sorride ndr). Bisogna avere pazienza. Sono sicuro che ci faranno fare il salto di qualità”. Tornando al match con il Barletta, capitan Sandreani come ha preso l’esclusione? “Le scelte dell’allenatore non si discutono e lui è tranquillissimo – ha commentato Boisfer – a Sorrento è capitato a me. Quest’anno però c’è un gruppo molto unito, domenica ha giocato Malaccari e ha dato il massimo. I più giovani stanno capendo che Gubbio è una piazza speciale: se si riesce a ingranare, la gente ti dà davvero tutto”. L’auspicio è che il cambio di marcia arrivi al più presto. 

Roberto Minelli

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