Palazzi, eremi e fortilizi: il Comune di Spoleto vende tutto per rimpinguare le casse

Palazzi, eremi e fortilizi: il Comune di Spoleto vende tutto per rimpinguare le casse

Sfiora i 17 milioni il piano triennale delle alienazioni municipali, ma finora le trattative non sono decollate

29.08.2012 - 13:36

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Sfiorai17milioni di euro il piano triennale delle alienazioni che la maggioranza del sindaco Daniele Benedetti ha approvato a fine giugno insieme alla manovra di bilancio da 35.6 milioni. Trai beni pronti ad essere sacrificati per rimpinguare le poverissime casse comunali c'è di tutto: da palazzo Martorelli- Orsini al Fortilizio dei mulini, dall'eremo di Sant' Antonio al lavatoio di via Esterna delle mura, passando per appartamenti, "casaletti" e terreni.
Alcuni di questi beni, va precisato, sono in vendita da oltre un anno,ma tra la crisi e l'assenza dei placet della Soprintendenza i risultati sperati non sono, almeno per ora, arrivati. Tanto che gli immobili che il Comune si era preparato a cedere risultano ancora iscritti a pieno titolo nel patrimonio immobiliare dell'ente. Ma andiamo con ordine. A fare la parte del leone nel pesantissimo piano delle alienazioni è, inutile dirlo, lo splendido palazzo Martorelli - Orsini per il quale, va ricordato, il Comune si è visto costretto ad annullare la gara di appalto per il secondo stralcio, impossibilitato com'è a contrarre nuovi debiti.
L'edificio storico che affaccia su piazza del Mercato e piazza Municipio ha un valore stimato in circa 8 milioni di euro. Segue, non proprio a ruota, l'eremo di Sant'Antonio, abbandonato ormai da anni ma di indubbia bellezza. Per il complesso immerso nel verde di Monteluco vengono chiesti 2.5 milioni di euro a cui eventuali acquirenti dovranno aggiungere i costi per un intervento strutturale. Poco più della metà, vale a dire 1.5 milioni di euro, vale l'ex Mattatoio di viale Martiri sul cui futuro si è per anni discusso, ma che ad oggi resta ancora in balia della gramigna. Anche qui, neanche a dirlo, è probabile che la ristrutturazioni superi la stima del bene. Ancora in cerca di un magnate è, invece, il prestigioso Fortilizio dei mulini che domina il ponte delle Torri e pure la Rocca. Nei mesi scorsi e a più riprese si era accennato alla possibilità di acquisto da parte di un imprenditore locale pronto ad allestire negli spazi del monumento un museo del pane, ma al momento l'ipotesi sembrerebbe naufragata. Per la Colonia del popolo di Monteluco, già proprietà Olivetti, vengono invece chiesti 400mila euro, ma anche qui le condizioni degli stabili minano l'appetibilità dell' acquisto. In vendita anche le fonti di via delle Felici (40mila euro), il lavatoio di via Esterna delle Mura (25mila euro), un casaletto a viale Martiri (200mila), alcuni stabili a San Nicolò (300mila) e diversi appartamenti a Testaccio (73mila).

Chiara Fabrizi

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