La Bps guarda al futuro. Tuccari: "La vera scommessa passa per una nuova alleanza"

La Bps guarda al futuro. Tuccari: "La vera scommessa passa per una nuova alleanza"

Positivi i dati della semestrale: crescono impieghi, raccolta e patrimonio clienti

25.08.2012 - 18:18

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La Bps prosegue nella sua attività a sostegno del tessuto economico locale. Lo affermaa chiare lettere il direttore generale della banca, Francesco Tuccari, in sella da poco più di un anno: "Da quando sono arrivato il mio obiettivo è stato chiaro - ha spiegato -: quello di puntare sullo sviluppo e il radicamento al territorio senza far marcare risorse a quelle imprese che creano valore aggiunto. La Bps ha scelto questa linea e non ha mai chiuso i rubinetti agli imprenditori di qualità che hanno idee forti". In altre parole sostegno a chi dimostra di meritarlo, anche in un quadro economico difficile che impone una selezione rigorosa.
E i dati della semestrale di giugno, in questo senso, vengono considerati positivi. Gli impieghi ammontano a quasi 3 milioni di euro (+ 10,7% rispetto al semestre precedente e+ 22% rispetto a un anno fa). In media la banca dà credito ogni sei mesi per circa250 milioni, mentre la raccolta complessiva (diretta e indiretta) è cresciuta del 5,8%. Così come la clientela aumentata del 3% negli ultimi sei mesi. Al 30 giugno il patrimonio clienti si è attestato a 144.392 unità (erano 140mila circa a dicembre 2011): "E non posso fare ameno di evidenziare - sottolinea Tuccari - che il 77% è in Umbria, una regione particolare se si pensa che il risparmio è inferiore agli impieghi".
Anche sul fronte dei ricavi il trend del semestre registra un incremento significativo: circa 60 milioni che provengono per due terzi da interessi e un terzo da commissioni. Sul fronte degli oneri (costi del personale e spese amministrative) si è nell'ordine dei 40 milioni. Il risultato di gestione si attesta sui 20 milioni, in crescita del 33,3% rispetto al giugno scorso. L'utile netto è di circa 1,5 milioni (in calo dell'8%), mentre pesano le rettifiche sui crediti. "Bisognerebbe pensare a un patto serio per degli sconti fiscali che agevolerebbero tutti, le banche e i rapporti con le imprese - aggiunge Tuccari -; tuttavia ritengo che i risultati siano più che soddisfacenti e di questo voglio ringraziare in primo luogo i dipendenti di questa banca per l'impegno profuso".
Tucccari ha poi fatto alcune riflessioni sul ruolo delle banche locali, a suo avviso sempre più di "supplenza" rispetto ai grandi gruppi bancari. La Bps ad esempio a Roma (9 le filiali presenti) sta ottenendo ottimi riscontri. "E' chiaro che allo stato attuale si impone- aggiunge il dg - un ulteriore salto di qualità sia sul fronte del management, che su quello del sistema dei controlli, ma direi anche a livello di consigli di amministrazione". Tuccari guarda con fiducia e serenità al futuro della banca. Anche dopo l'annuncio di Mps della rottura dei patti parasociali con la Scs, che entro gennaio dovrà dunque trovare un'alternativa. A quanto sembra qualche interesse ci sarebbe. Non solo dai cosiddetti fondi chiusi, alla finestra ci sarebbero anche gruppi stranieri. Ma su questo Tuccari, pur premettendo che spetta ai soci ogni decisione, non si tira indietro e dice la sua: "Credo siano maturi i tempi per intavolare, magari anche attraverso un dibattito pubblico e coinvolgendo la Regione, un ragionamento serio sulla possibilità di trovare un nuovo equilibrio negli assetti coinvolgendo anche le Fondazioni bancarie umbre. Più che cercare partner bancari scommetterei su questa nuova alleanza fatta di rispetto e impegno, che nonsia basata sulla sconfitta di qualcuno, ma che guardi in prospettiva verso una banca unica del centro Italia". Ultima annotazione, l'operazione sull'aumento di capitale della Bps (30milioni più 70diobbligazioni convertibili) pare abbia già raccolto parecchi fans: il telefono del direttore, dopo l'annuncio, è caldissimo.

Cesare Bertoldi

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