Si stringe il cerchio intorno al piromane che ha incendiato la montagna di Poreta

La Forestale sta esaminando alcuni reperti trovati in una buca in mezzo al bosco

23.08.2012 - 12:22

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Si fatica ancora a domare l'incendio che ormai da quattro giorni sta devastando il monte di Poreta. Ieri mattina le fiamme sono tornate a prendere vigore sia sul versante di Bazzano e Silvignano, martoriato da domenica pomeriggio, che su quello di Poreta e La Piaggia, finora scampato al disastro. Qui, in particolare, cinque focolai hanno impegnato per tutta la giornata imezzi aerei, un elicottero della Forestale e un bipala dell' Esercito, assenti, invece, i Canadair a lavoro su altri fronti. A complicare le operazioni di spegnimento è stato ancora una volta il sottobosco capace di nascondere, sotto la spessa coltre di vegetazione, piccoli focolai destinati a fare scattare l'allerta massima alla prima folata di scirocco. Per questo le squadre al lavoro hanno tentato per tutto il pomeriggio di ieri di aprire un varco nel bosco assicurando un percorso praticabile ai mezzi dei vigili del fuoco e della Forestale che, da terra, hanno, se non altro parzialmente, potuto affiancare il lavoro degli elicotteri. Uno sforzo impagabile quello degli uomini che ormai da quattro giorni lottano contro le fiamme cercando, contestualmente, di proteggere abitazioni, fabbricati rurali e uliveti. Nel frattempo, con il passare delle ore e la messa in sicurezza di alcune aree ormai devastate dalle fiamme, gli uomini del Niab, il nucleo investigativo antincendi boschivi della Forestale, hanno potuto eseguire una serie di sopralluoghi ai piedi del monte, zona in cui ha avuto origine il rogo. Qui il personale specializzato avrebbe individuato una buca di origine naturale all'interno della quale sarebbero stati trovai gli inneschi con cui è stato appiccato l'incendio. Che dietro l'inferno di Poreta ci sia la mano di qualche piromane, insomma, sembrano esserci pochi dubbi, tanto che dal quartiere generale della Forestale fanno sapere di essere in attesa di "riscontri determinanti". Non è escluso, quindi, che l'uomochehacausato l'enorme danno ambientale abbia lasciato dietro di sé tracce evidenti che potrebbero aiutare gli inquirenti nell'identificazione. Sul caso, naturalmente, la procura della Repubblica di Spoleto ha aperto un fascicolo d'inchiesta, titolare delle indagini, stando a quanto riferito da fonti autorevoli della Forestale, sarebbe il procuratore capo Gianfranco Riggio. La svolta, dunque, è attesa per le prossime ore quando, questo il punto, nelle mani degli investigatori arriveranno i risultati delle analisi di laboratorio a cui sono stati sottoposti i vari reperti trovati sul luogo. Nel frattempo una nuova e impietosa stima riferirebbe di oltre 100 ettari di bosco andati in fumo. Da segnalare anche la chiusura al traffico della strada che collega la Flaminia a Poreta.

Chiara Fabrizi


Vedi anche: Ha ripreso con forza l'incendio a Poreta, nello Spoletino

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