Tra Arrone e Ferentillo una stazione dei carabinieri di troppo

Una delle due sarà soppressa e accorpata con quella del vicino

16.08.2012 - 12:09

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di Giuseppe Magroni

Pronte a scoppiare nuove guerre di campanile. Stavolta l'oggetto del contendere sono le stazioni dei carabinieri a cui il comando regionale dell'Arma è intenzionato a dare una robusta sforbiciata, su indicazione del comando generale che a sua volta deve applicare i criteri di revisione della spesa fissati dal governo Monti. Soppressioni di vecchie e storiche caserme e accorpamenti riguarderanno molti paesi in tutto il territorio umbro. Il primo caso che emerge è quello di Arrone e Ferentillo, Valnerina ternana. Troppe le attuali due stazioni, a 4 chilometri l'una dall'altra, per il comando regionale:una è da sopprimere e da accorpare con l'altra che chiaramente crescerebbe di organico e d'importanza. Quale delle due? L'ipotesi che circola è quella di tagliare la stazione di Arrone e accorparla con quella di Ferentillo. Anche perché l'attuale caserma di Arrone, in affitto da privati, non è a norma; è una struttura obsoleta e soprattutto non rispetta la normativa sulle barriere architettoniche. Anche da qui la decisione di sopprimerla. Contro l'ipotesi, si scaglia in via preventiva l'assessore di Arrone Matteo Orsini, del Pd: "Non si può sopprimere - dice Orsini - la caserma dei carabinieri del paese più grande della Valnerina ternana, circa tremila abitanti, con una zona industriale che contiene 40 piccole imprese e con una collocazione strategica per i pattugliamenti". Per quanto riguarda l'immobile non a norma, il Comune di Arrone metterebbe a disposizione dell'Arma provvisoriamente e gratuitamente i locali di proprietà comunale dell'ex convento di San Francesco. "Stiamo poi cercando - dice Orsini - l'accordo con un privato per la costruzione dell'immobile da adibire a sede della stazione. Ci sono tutte le intenzioni". Sì, però prima il comando regionale dell'Arma deve dare l'ok a mantenere la sede della stazione ad Arrone e a sopprimere quella di Ferentillo. Il sindaco di Ferentillo Paolo Silveri,anche lui del Pd, ostenta tranquillità: "Non c'è nulla di ufficiale sulle caserme, al momento sono solo chiacchiere". Silveri è tranquillo anche perché al momento le chiacchiere penalizzano i cugini rivali arronesi. La legge già approvata sulla "spending rewiew" parla di razionalizzare la dislocazione degli uffici pubblici; di accorpare e adattare gli immobili dello Stato per tagliare il più possibile i costi di affitto pagati dallo Stato ai privati. Per quanto riguarda la gestione degli immobili, secondo il piano predisposto dal demanio si potranno risparmiare oltre cinquanta milioni all'anno grazie ai tagli degli affitti a carico dello Stato. Trecentodiciannove interventi sono già stati pianificati entro il duemilaquindici: tra questi, chiusure di commissariati e caserme per oltre quattro milioni di euro all'anno di risparmi. Tutti d'accordo sulla carta: l'importante però è che la caserma da tagliare riguardi il paese vicino.

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