Denunciati per aver difeso l'ambiente. Appello al sindaco: "Prenda posizione su queste intimidazioni"

Denunciati per aver difeso l'ambiente. Appello al sindaco: "Prenda posizione su queste intimidazioni"

Associazioni, comitati, rappresentanti di partiti e singoli cittadini  hanno chiesto al primo cittadino di difenderli da queste azioni repressive, lesive della libertà di opinione

26.07.2012 - 17:17

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Sono venticinque le firme in calce all'appello indirizzato al sindaco di Spoleto. Si tratta di associazioni, comitati, rappresentanti di partiti e singoli cittadini, accomunati dal desiderio di tutelare il patrimonio paesaggistico di Spoleto, che "insieme ai beni naturalistici, artistici e storici, rappresenta la vera ricchezza della città,nonché la principale, se non unica, fonte di crescita anche economica per la comunità spoletina". E qui arriva il punto. "È stato con tale consapevolezza - si legge nella lettera - che nel 2007, sostenuti dalle 3000 firme di cittadini consapevoli che risposero all'appello lanciato in difesa del paesaggio, abbiamo costituito il 'Coordinamento difesa ambiente Spoleto'. Ed è con lo stesso spirito che oggi sottoscrivono la presente richiesta anche soggetti diversi da quelli allora coinvolti, condividendo idee ed obiettivi di quello che fu un momento di acceso dibattito che coinvolse anche giornali e reti nazionali. Una grande mobilitazione civile a cui gli spoletini parteciparono con viva preoccupazione per la sorte di scorci inalienabili del paesaggio cittadino. La mobilitazione - e qui viene il punto - culminò nella manifestazione del 9 giugno 2007, quando più di 600 cittadini (stima della polizia di Stato) sfilarono con cartelli di protesta per le stradedi Spoleto.Ricordiamo qui la presenza a quella marcia di parlamentari come Piero Folena eTommaso Sodano che si fecero carico delle preoccupazioni dei cittadini, presentando interrogazioni parlamentari e rivolgendosi, in merito alla questione, all'allora Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli. A fronte di tutto ciò siamo rimasti attoniti nell'apprendere che molti di quelli che parteciparono alla protesta civile si sono visti recapitare denunce per diffamazione proprio a causa di tale adesione.Una decina di denunce (limitatamente a quelle di cui si è riusciti ad avere contezza) provenienti tutte dalla stessa persona". Secondo i firmatari della lettera indirizzata al sindaco, si tratta di "una sorta di 'caccia alle streghe' che ha messo insieme in tempi diversi, ma con la stessa motivazione, rappresentanti di associazioni ambientaliste come Alessandra Paciotto di Legambiente, Alessandro Asinari del Comitato contro lo svincolo sud,attivisti politici come Giampiero Calabresi, giornalisti che avevano scritto articoli e riportato cronache, privati cittadini come il generale Igino Raspadori, personalità del mondo accademico come l'etruscologo Mario Torelli professore presso l'Università di Perugia che ricopriva allora l'incarico di membro del comitato del settore Beni archeologici presso il ministero dei Beni e delle attività culturali, lo scrittore inglese Michael Jacob a cui di recente "Amici di Spoleto"ha conferito la "Lex Spoletina 2011" non solo per la sua produzione letteraria ma anche, come dissero il presidente dell'associazione Loreto Luchetti ed il sindaco Benedetti nel conferirgliela, per la sua 'attività nella difesa ambientale di Spoleto'. È sulla base di questo sconcerto e preoccupati per il vulnus che tali denunce rappresentano alla libertà di opinione, di critica e di espressione delle proprie idee nella nostra città, che facciamo appello al Sindaco di Spoleto, affinché si levi anch'egli a difesa di tutti coloro che, in forza del principio costituzionale di sussidiarietà ,hanno difeso la città di Spoleto che lui governa. Non possiamo non aspettarci, da chi ha lavorato per tutelare questo patrimonio mondiale dell' umanità, una coerente e vigorosa presa di posizione contro la gravissima azione intimidatoria e repressiva che in questi giorni si sta consumando a Spoleto".

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