Sequestrati 800mila euro al broker che stipulava polizze fantasma

Sequestrati 800mila euro al broker che stipulava polizze fantasma

Il professionistra avrebbe messo in piedi una truffa da 1 milione di euro, stipulando falsi contratti per prodotti assicurativi inesistenti o riconducibili ad altre società

03.02.2013 - 15:10

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La Finanza ha sottoposto al sequestro preventivo i beni del broker quarantenne, operante tra la Valnerina e Spoleto, che avrebbe truffato decine e decine di investitori. Sigilli a beni per un valore di 800 mila euro. Il caso era esploso lo scorso aprile, dopo la querela di alcuni clienti del sub agente di una nota compagnia assicurativa, fino all'autodenuncia dell'uomo. Il professionista, secondo l'accusa, abusando della buona fede dei clienti e del rapporto di fiducia instaurato, si sarebbe reso autore di una truffa assicurativa, quantificata in oltre 1 milione d'euro. Dalle indagini sarebbe emerso che il broker stipulava falsi contratti per prodotti assicurativi inesistenti o riconducibili ad altre società assicurative. In certi casi avrebbe proposto la rinegoziazione di contratti reali già stipulati con la propria compagnia assicuratrice, ma senza procedere alla modifica delle condizioni dei prodotti assicurativi oggetto dei contratti preesistenti. Una truffa che stando a quanto ricostruito dalle Fiamme gialle funzionava così: il sub-agente consegnava agli ignari clienti le preliminari scritture private attraverso le quali certificava la consegna dei soldi nonché falsi documenti contrattuali (contratti di stipula dell'assicurazione, dell'investimento, contratti di rinegoziazione, ma anche riepiloghi "contabili"), su carta riproducente i modelli ufficiali della compagnia assicurativa contraffacendo nei segni distintivi. I finanzieri della Compagnia spoletina, coordinati dal maggiore Luca Formica, dopo l'analisi della copiosa documentazione acquisita nel corso delle perquisizioni, eseguite anche a seguito delle denunce presentate dai clienti dell'assicuratore, e, dopo aver raccolto le deposizioni dei truffati, hanno ricostruito il modus operandi del broker. Stando ai riscontri il sistema avrebbe fruttato un milione e 300 mila euro. Il gip del tribunale di Spoleto ha emesso un decreto di sequestro preventivo dei beni dell'agente che i finanzieri hanno notificato al diretto interessato. Una misura cautelare adottata per evitare la dispersione dei beni a garanzia dei creditori. E se non sono scattati i sigilli su immobili sono invece stati bloccati conti correnti riconducibili del quarantenne e alcuni beni mobili. Il tutto per un valore complessivo di 800 mila euro. Nel dettaglio gli uomini della finanza hanno sequestrato: un conto corrente, un conto deposito al risparmio, un'autovettura e due motociclette, beni questi tutti intestati all'assicuratore o ancora nella sua disponibilità e un titolo di credito emesso a suo favore relativo alla cessione di un ulteriore autoveicolo intestato al professionista. All'uomo vengono contestati diversi reati: dalla truffa, all'appropriazione indebita, fino a violazioni al testo unico bancario, falso e contraffazione. Le indagini comunque proseguono. Approfondimenti delle Fiamme Gialle sono ancora in corso per delineare il quadro probatorio e definire gli illeciti tributari. Intanto però il sequestro preventivo è scattato a tutela delle parti lese.

Pamela Bevilacqua

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