Il paese in subbuglio per una frase del parroco in processione

Don Fabrizio rassicura: "nessun anatema su chi non ha partecipato alla commemorazione di Santa Marina. Voleva solo ricordare ai parrocchiani che "vivere lontano da Dio è molto  rischioso" 

19.07.2012 - 17:45

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"Se Dio gli dà il tempo e non li chiama prima a sé, si confessassero". Una frase questa che ha suscitato  sconcerto l'altro ieri tra la comunità di Castel Ritaldi.  Soprattutto perché è stata pronunciata dal parroco  del paese, don Fabrizio Maniezzo. Il quale, però, pur  confermando di aver detto esattamente quelle parole  subito dopo la processione che ogni anno celebra Santa  Marina, patrona del piccolo Comune alle porte di  Spoleto, rassicura l'intera comunità che non è stato  una sorta di "anatema" su chi non ha partecipato alla  commemorazione della Santa, così come è stata in  realtà interpretata dalle persone che hanno partecipato  all'evento religioso,ma un modo per dire a chi non  c'era, e non solo, che "vivere lontano da Dio è molto  rischioso, sai come vivi ma non sai come muori - sono  state le sue parole nel momento in cui è stato interpellato  per spiegare il perché di quella affermazione - dal  punto di vista cristiano è pericoloso. Così come se  sprechiamo il tempo per cose superflue. Non era certo  mia intenzione augurare la morte a nessuno, il mio  rammarico è solo che molte persone non hanno partecipato,  e per questo devono pentirsi dei loro peccati.  Inoltre, tanta gente dice grandi cose su Santa Marina  e poi, anche in occasione dell'ultima processione, c'era  un chiacchiericcio pazzesco - ha concluso - conservare  le apparenze è inutile". Certo è che, comunque, ieri  a Castel Ritaldi non si parlava che di quelle parole  pronunciate da don Fabrizio che hanno lasciato di  stucco molti dei fedeli presenti alla processione dedicata  a Santa Marina. Sindaco Andrea Reali compreso.  "E' un argomento quello sulla fede su cui si possono  aprire dibattiti ma che se estremizzato così è un po' pericoloso e sconcertante - sono state le parole del  primo cittadino - la frase ha sconvolto una intera piazza  e magari il parroco dovrebbe stare un po' più attento  nel dare messaggi del genere. Se qualcuno le fraintende,  poi si preoccupa e vive nella paura .Affermazioni  del genere sono da ideologi e filosofi, non da dire  durante una predica a mio avviso - ha concluso - forse  ci vorrebbe un po' più di rispetto".

Rosella Solfaroli

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