Sosta a pagamento nell'altopiano di Casteluccio: è scontro

Sosta a pagamento nell'altopiano di Casteluccio: è scontro

Il sindaco di Norcia: "E' una "notizia falsa". Il presidente dell'Ente Parco ribatte: “E' solo un'ipotesi, ma discutiamone”

12.07.2012 - 18:00

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L'idea di regolamentare il traffico dei mezzi motorizzati sui Piani di Castelluccio ha mandato su tutte le furie il sindaco di Norcia che, in una nota, ha seccamente smentito quella che lui stesso ha definito una "notizia falsa". Dall'Ente Parco così precisano che non si tratta di un dato di fatto, ma di un auspicio e d una proposta del direttore Franco Perco e del Parco nazionale dei Monti Sibillini che vorrebbero mettere fine alla situazione di totale anarchia che si verifica ogni anno sull'altipiano preso d'assedio dai visitatori nel periodo della fioritura. Il direttore del Parco affida all'ironia la sua risposta: "L' arcivescovo di Belgrado Frane Perko (sloveno) deve essersi pronunciato incautamente su Castelluccio, come sembra sostenere il sindaco Stefanelli. Il pio prelato evidentemente deve aver detto che quest'anno si dovrà pagare il parcheggio a Castelluccio. E giuste sono le rimostranze del sindaco, anche se di codeste esternazioni non ho conoscenza. Quanto a me, in veste di direttore del Parco, mi dissocio dal mio omonimo, Frane Perko. Io non ho mai parlato di parcheggi a pagamento per il 2012. E' dunque vero, e ha ragione il sindaco, per Castelluccio nulla è previsto, per quest'anno". A livello almeno di proposta il pagamento della sosta per autoveicoli e camper, in aree di pregio (come per esempio il comune di Norcia, Assisi, Roma, Vienna, diverse città d'arte e luoghi celebri) non dovrebbe scandalizzare nessuno.
In molti parchi nazionali, italiani ed esteri, questo compenso per quanto di buono è stato conservato (dai residenti ed amministratori appunto) sembra la norma. Si tratta di un'ipotesi, quindi. E non è affatto vero che la sosta prolungata a pagamento scoraggi il turismo. Tutt'altro.
La circostanza di pagare il "giusto" accresce il valore anche simbolico di un'area. Che viene ancora di più appetita. Controprova? Tutte le aree di sosta a pagamento sono frequentatissime ed è difficile e rarissimo trovarne di deserte. I quasi 8000 autoveicoli fermi, per poco o per tanto nei pressi di Castelluccio, porterebbero nelle casse degli abitanti di Norcia 25.000 euro (in estate), qualora una sosta media di un autoveicolo valesse 3 euro. Eci sono anche i camper che, come accertato più volte dal Parco, pagherebbero volentieri anche cifre superiori. Alle Cinque Terre una sosta di un giorno vale 18 euro. "Buttiamo via questa possibilità, senza neppure discuterla, dati alla mano?- conclude il direttore –Forse ha ragione l'arcivescovo di Belgrado... Ma si sa, la Chiesa ha sempre ragione".

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