Giunta, il Sel è pronto a togliere il disturbo

Giunta, il Sel è pronto a togliere il disturbo

Il Sel lancia un ultimatum a sindaco e maggioranza: se entro il 10 gennaio non si terrà una nuova e soprattutto concreta verifica, il partito che ha in giunta Michela Tinti, assessore autosospeso da diverse settimane, è pronto a togliere il disturbo e farsi da parte.

28.12.2012 - 17:30

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Il Sel lancia un ultimatum a sindaco e maggioranza: se entro il 10 gennaio non si terrà una nuova e soprattutto concreta verifica, il partito che ha in giunta Michela Tinti, assessore autosospeso da diverse settimane, è pronto a togliere il disturbo e farsi da parte. In altre parole dall’autosospensione, si passerebbe alle dimissioni. Non è esclusa in tal senso, una permanenza in consiglio (c’è Stefano Ceccarelli sugli scranni di Palazzo Pretorio) pronto a dare il suo apporto e le sue valutazioni a nome del partito sulle questioni che si andranno ad affrontare nel pieno rispetto del programma che aveva caratterizzato la campagna elettorale del Sel, ma stop con la giunta se non c’è nessuna volontà di rimettere tutto e tutti in discussione. A far traboccare il vaso pare sia stata una riunione di maggioranza programmata sabato 22 dicembre e saltata, almeno sembra, per mancanza di rappresentanti con il tutto che è stato rinviato a dopo il 6 gennaio. Il Sel però non ha nascosto il suo sconcerto su questo episodio e non è più disposto ad accettare ulteriori rinvii. Il partito ha definito la situazione eugubina piuttosto paradossale rimarcando problemi e focolai ovunque, dall’ufficio di presidenza agli assetti di giunta passando anche per altre questioni delicate che riguardano gli equilibri dello stesso Partito democratico. Problemi che di fatto, hanno fatto sapere dal Sel, bloccano qualsiasi attività amministrativa con un futuro sempre più nebuloso. Sel,  pur ribadendo che non c’è nessuna intenzione di passare all’opposizione, sottolinea l’urgenza della verifica esclusivamente per il bene della città evidenziando come sia auspicabile, senza tentennamenti, di rimettere al centro dell’attenzione problematiche vitali per il futuro di Gubbio e dei suoi giovani come il lavoro, l’ambiente e altro. Il Sel ha quindi ribadito che in un contesto del genere, parlare di settimo assessore, non avrebbe senso non essendoci alcuna condizione per la nomina.  Dopo il caso di Sara Cardoni che a gennaio ufficializzerà la propria rinuncia a capo di gabinetto del sindaco, sulla carta per motivi personali, ma dietro le quinte per questioni sempre più tese all’interno del Pd e della stessa maggioranza, all’orizzonte si profilano altri problemi per il governo della città.  Oggi intanto le attenzioni in casa Pd si spostano sulle votazioni per le primarie dei parlamentari del partito in attesa delle elezioni politiche in calendario a febbraio. Ma subito dopo, gioco forza, qualcosa accadrà.

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