San Pietro, l'ecomostro si salva solo con il "regalo" delle ex Orfanelle

San Pietro, l'ecomostro si salva solo con il "regalo" delle ex Orfanelle

Dopo il voto in consiglio comunale sul Puc 1, le opposizioni dicono la loro sull'operazione, molti i dubbi sulla destinazione d'uso dell'immobile di via XX Settembre

12.12.2012 - 13:18

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Con 13 voti è passata in consiglio comunale la soluzione prevista dalla giunta per il Puc 1. Al centro della vicenda il parcheggio incompiuto di San Pietro, per il quale si prevede un atto di transazione con il quale il Comune diventerà proprietario di quanto già realizzato, libera l’impresa dalle opere previste in appalto e tutela i privati che hanno già stipulato i contratti (cessione in proprietà anziché in concessione). Parte integrante è la permuta dell’edificio delle ex Orfanelle in via XX Settembre in cambio della ultimazione delle opere (quelle strettamente necessarie) per dar conto dei finanziamenti della Regione (Comunità europea) di circa 3 milioni e 800mila euro. In parallelo si procederà con la costituzione di un collegio arbitrale al quale spetterà valutare diritti e obblighi. Le minoranze non hanno votato il documento che è passato con 13 preferenze (Di Bacco dal Gruppo misto ha votato favorevolmente).

Sulla questione non lesina critiche all’amministrazione il consigliere comunale Udc Mattia Martinelli: “La transazione resta incompleta e poco chiara, troppi aspetti infatti non sono stati ancora delineati - ha commentato - il Comune aveva l’esigenza di riappropriarsi dell’immobile e ha agito di conseguenza: per adesso è tutto ok, ma tra un paio di mesi? Non sono state stabilite né le colpe né i risarcimenti. Il contenzioso con l’ex ditta di fatto deve essere risolto”. Senza dimenticare come la permuta delle Orfanelle apra un ulteriore fronte, con il possibile trasferimento degli uffici comunali da via XX Settembre ai locali dell’ex Lumsa a San Martino: “Prima i Socialisti sottolineano l’importanza di recuperare la sede dell’Ateneo e poi un assessore della maggioranza prospetta il suo utilizzo per gli uffici, qualcosa non torna”, ha affermato Martinelli. Per gli uffici ora nel Palazzo delle Orfanelle tuttavia non è da escludere un’altra collocazione, quella di Palazzo Fabiani, sempre in via XX Settembre, location in passato utilizzata per esposizioni artistiche.

“C’erano due strade percorribili e l’amministrazione ha scelto probabilmente quella ritenuta più rapida - ha sottolineato il capogruppo di Gubbio comunista resiste Antonella Stocchi - l’auspicio ora è che per quanto riguarda la permuta delle ex Orfanelle si sia già avuto un qualche sentore di interesse da parte di privati. L’eventuale trasferimento degli uffici di via XX Settembre nella sede dell’ex Lumsa? Penso sarebbe la degna conclusione di un disegno che prevedeva da tempo per i locali dell’ex seminario una destinazione diversa da quella universitaria”.

“Ho apprezzato il lavoro dell’assessore Di Benedetto e dei tecnici - afferma Giovanni Vantaggi di Un’altra Gubbio - è un tentativo per trovare una soluzione condivisibile. Il parcheggio deve liberare il quartiere di San Pietro, l’area est, dalla presenza delle macchine. In commissione ho espresso voto favorevole, proprio riconoscendo il lavoro svolto da assessore e staff tecnico, ma in aula la mia lista non ha preso parte al voto, perché a poche ore dalla riunione della commissione consiliare, che si sarebbe dovuta esprimere sul Puc 1 e prima dello stesso consiglio comunale, il sindaco Guerrini ha indetto una conferenza stampa sull’argomento: una ulteriore prevaricazione nei confronti del ruolo dei consiglieri. Questa è una gestione personalistica del potere. Non ci si può chiedere un atto di responsabilità solo quando fa comodo e lasciare lettera morta altre delibere importanti come sul tema del piano d’Ambito”.

“Mi sembra un’opera di ‘ingegneria contrattualistica’ - ha commentato Lucio Lupini di Gubbio per Noi - molto complicata come impostazione anche se in parte ‘coraggiosa’ perché tenta di risolvere un problema che in qualche modo andava affrontato. Se tutto va bene a fronte del valore di un terreno del quale bisogna tornare in proprietà e ora trasformato in un ammasso di cemento, c’è la perdita di un valore immobiliare, quello delle ex Orfanelle, ma cosa rimarrà nelle mani degli eugubini? Se invece va male si spenderà più di un milione di euro per sistemare questa parte per tornare in possesso dell’immobile, ma si rischia di non fare passi in avanti”.

“Non ho partecipato alla votazione - spiega Graziano Cappannelli Idv - perché il Puc 1 è oggetto dell’inchiesta Trust che mi vede coinvolto. Sono in consiglio comunale perché il circolo eugubino dell’Idv mi ha chiesto di rimanere consapevole che su questa questione non avrei potuto votare. Credo comunque che quella adottata sia la soluzione più adeguata per giungere in maniera più rapida alla conclusione, ma ho dubbi che ci si possa riuscire perché si devono concatenare una serie di aspetti, tra i quali la vendita delle ex Orfanelle.

“É stata perlomeno proposta una soluzione nella situazione drammatica - afferma Luigi Girlanda Pdl - quello che si è posto però è un problema politico: la solita modalità di risolvere i problemi senza il coinvolgimento delle opposizioni e a quanto emerso, anche di settori della maggioranza che hanno lamentato la mancanza del confronto. Si pongono inoltre degli interrogativi: quale sarà la destinazione d’uso delle ex Orfanelle? Quale collocazione troveranno gli uffici? Perché se si pensa di spostarli dalle ex Orfanelle all’ex seminario questo getterebbe un’ombra sulla vicenda Lumsa. Il non concludere con l’Università è stato intenzionale perché si pensava già di trasferire all’ex seminario gli uffici?”

“La soluzione prospettata può essere anche ragionevole - dice Carlo Pierotti - di Gubbio partecipa - ma comunque ci si affida ad un arbitrato che farà probabilmente pagare qualche buon soldo, in più bisogna trovare una nuova collocazione per gli uffici comunali. Il punto critico è trovare chi finisce i lavori, prende in permuta le ex Orfanelle e le ristruttura. Resta da capire per farci cosa. Il piano non sembra malvagio, ma a condizione che si trovi qualcuno che sia interessato. Va detto poi che ci è stato presentato il 22 novembre in commissione, per discuterlo il 26, ma perché se se ne conoscevano già gli intenti a maggio? Come si può pretendere di farci votare un’operazione da 5 milioni di euro in quattro giorni?”

Assessore Di Benedetto

A presentare la proposta della giunta in consiglio comunale è stato l’assessore Raffaello Di Benedetto. “Non è l’unica soluzione proponibile, ma la migliore, se non andrà a segno dovremo trovare un’altra strada” spiega. “Abbiamo lavorato per 16 mesi alla questione del Puc 1, senza la transazione non avremmo potuto fare niente. La permuta delle ex Orfanelle è l’unico modo per poter procedere nell’operazione. Perchè anche se il Comune avesse avuto a disposzione 3 milioni di euro, come si sarebbe potuto fare con il patto di stabilità? Completare i lavori attraverso la permuta ci consente di ‘vincere’ il patto di stabilità, è una soluzione ottimale dal punto di vista economico e permette di intervenire subito sulla struttura”. Quale sarà allora la tempistica? “Ci sono da compiere gli atti formali, la sottoscrizione della firma, quindi la registrazione dell’atto di transazione. A quel punto ci sarà una vera e propria consegna dei lavori alla San Pietro P.F. per ultimare la parte strutturale per il collaudo, un’opera di 275.000 euro finanziati dal Comune”. L’atto di transazione prevede anche la risoluzione dei contratti con i sottoscrittori dell’atto di concessione (40 anni) con la ditta e quindi dopo il collaudo spetterà al Comune garantire ai privati la cessione in proprietà. In parallelo ricorda Di Benedetto si muoverà la terna arbitrale: “Quello che voglio sottolineare è che se non si fosse trovata questa soluzione, che comprende la permuta delle ex Orfanelle, si sarebbe potuti finire in giudizio, trascinando la questione per anni con un grave danno per la città. Sarebbe stato poi il tribunale a decidere torti e ragioni. Questo è il punto sostanziale, al di là dell’aspetto estetico contro il quale ho sentito più volte puntare il dito”. Gli step prevedono quindi: terminare i lavori per il collaudo, parallelamente le decisioni della terna arbitrale, il Comune diventerà proprietario dell’immobile, seguirà il bando per proseguire con i lavori del parcheggio e che prevede l’entrata in gioco (come forma di pagamento) della permuta delle ex Orfanelle. Si possono già ipotizzare delle date? “Chiuse le procedure, ci saranno i lavori, quindi il bando di gara. Dovrà farsi avanti un soggetto interessato e, se ci sarà, si potrà prevedere, per il completamento dell’opera, la prossima primavera”.

servizio a cura di Roberto Minelli e Anna Maria Minelli

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