"Caro Di Bacco dai una lezione di stile e dimettiti"

"Caro Di Bacco dai una lezione di stile e dimettiti"

Il consigliere comunale Michele Sarli del Pd chiede al neo eletto vicepresidente di fare un passo indietro per ripristinare la democrazia

27.11.2012 - 19:52

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Il consigliere comunale Michele Sarli del Partito democratico chiede al neo eletto vicepresidente dell'assise cittadina Pasquale Di Bacco di dimettersi. L'elezione si è tenuta durante il consiglio comunale del 26 novembre, Di Bacco è stato eletto con i voti della maggioranza, che non ha rispettato la consuetudine che a scegliere uno dei due vicepresidenti siano le minoranze. Le opposizioni avevano infatti indicato Luigi Girlanda del Pdl. La votazione di lunedì segue alla tormentata seduta della settimana prima, passata attraverso 8 votazioni, dopo al quale c'erano stati una serie di interventi sulla interpretazione del regolamento comunale nei punti in cui si fa riferimento alle modalità dell'elezione. Ad intervenire anche lo stesso Sarli. “Fa sempre piacere avere ragione - scrive il consigliere del Pd - quindi sono molto contento che la riunione dei capigruppo consiliari abbia approfondito l’argomento ed abbia deciso di procedere dando la corretta interpretazione dell’articolo del regolamento relativo all’elezione del vicepresidente del consiglio comunale. Questo argomento potrebbe sembrare di poco conto, marginale rispetto ai problemi veri, quelli che affrontiamo tutti i giorni, quelli di chi davvero non arriva a fine mese, magari perché ha perso il lavoro, o dell’imprenditore che vuole partire con nuovi progetti e trova ostacoli nella burocrazia. Non lo sono, perché qui parliamo di democrazia e di istituzioni, delle regole che guidano la vita amministrativa di un Comune. Io non sono amico personale del consigliere Girlanda, il nostro pensiero politico è molto distante, su molte questioni lontano anni luce. Lo stesso vale per il consigliere Di Bacco. In consiglio comunale io sono in maggioranza e loro, almeno formalmente, in minoranza. Non è quindi una questione sulle persone e sui nomi. Detto questo credo che ieri sia stato commesso un errore. La scheda bianca posta nell’urna era la mia, perché ho ritenuto corretto che fosse la minoranza a nominare un vicepresidente che deve essere di garanzia per la minoranza stessa. Ho espresso la mia posizione nella riunione di maggioranza tenutasi prima del voto e la rendo pubblica perché penso che sia stata esercitata un ‘dittatura della maggioranza’, il ‘controllato’ si è scelto il ‘controllore’, è stata esercitata un’inutile e forse dannosa prova di forza.  Un consiglio al consigliere Di Bacco, liberissimo ovviamente di accettarlo o meno: prenda atto dell’attestato di stima che ha avuto e dia una lezione di stile e democrazia, si dimetta e consenta di rimediare a questo plateale errore”.

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