Aggressioni a medici e infermieri: quasi duecento casi alla Usl Umbria 1

UMBRIA

Aggressioni a medici e infermieri: quasi duecento casi alla Usl Umbria 1

26.02.2015 - 16:38

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Aggressioni agli operatori sanitari della Usl Umbia 1 in ambiente di lavoro: 185 i casi rilevati dal 1999 a oggi: 13 casi nel 2014, ma l'azienda ritiene siano sottostimati "in quanto tale tipo di infortunio, che solo raramente determina un'assenza dal lavoro, spesso non viene denunciato". Le vittime delle aggressioni sono per lo più infermieri (143) seguiti dai medici (14), Operatori Socio Sanitari (12), Operatori Tecnici Addetti (5) e altri operatori della sanità (11).

La prevenzione delle aggressioni agli operatori sanitari in ambiente di lavoro è stato uno dei principali temi sui quali la direzione aziendale della USL Umbria 1, i rappresentanti dei lavoratori e i soggetti che si occupano di sicurezza sul lavoro si sono confrontati nel corso dell’ultima riunione di prevenzione e protezione dai rischi in cui annualmente si analizzano le attività mirate alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

“Quest’anno particolare attenzione è stata riservata alla prevenzione delle aggressioni agli operatori sanitari in ambiente di lavoro - spiega il direttore generale Giuseppe Legato - un fenomeno particolarmente esasperato negli ultimi tempi, anche a causa della conflittualità sociale in tempi di crisi, e che mette in luce la necessità di intervenire al fine di migliorare gli aspetti non soltanto informativi ma anche relazionali e comunicativi tra operatori sanitari e utenti, oltre che il comfort delle strutture e degli spazi in quei servizi che sono più spesso teatro di aggressioni: Pronto Soccorso, Residenze Protette per anziani, strutture per malati psichiatrici, ecc.”.

Così, in linea con la Raccomandazione del Ministero della Salute, l'Azienda ha illustrato un programma di interventi che prevede un sistema di rilevazione ed analisi diretta del fenomeno, una formazione specifica sulla comunicazione al paziente e ai familiari e un programma di elaborazione di informazioni per gestire in modo adeguato le relazioni tra operatori e pazienti/parenti, al fine di evitare alterchi nel corso delle attività assistenziali, che ledono dal punto di vista psicologico gli operatori e intaccano il senso di fiducia e di appartenenza della popolazione nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale.

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