PerugiaAssisi 2019, firmata dichiarazione d'intenti a favore della candidatura

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PerugiaAssisi 2019, firmata dichiarazione d'intenti a favore della candidatura

21.07.2014 - 17:11

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La Fondazione PerugiaAssisi 2019 ha chiamato lunedì mattina a raccolta le sei maggiori Istituzioni formative di Perugia per sottoscrivere ufficialmente una dichiarazione di intenti a sostegno della candidatura a Capitale Europea della Cultura.

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Siamo ormai al rush finale. Il dossier è pronto, è in atto la sua traduzione in inglese, i giochi sono fatti, i progetti hanno preso una forma definitiva, però c’è bisogno, in questo momento di attesa, fino al verdetto finale di soffiare forte sulle vele perché il vascello umbro prenda il largo ed affronti con agilità le onde contrarie che inevitabilmente verranno prodotte dalle altre cinque città concorrenti: Lecce, Siena, Ravenna, Matera, Cagliari. E chi meglio delle nostre sei “magnifiche” istituzioni formative di prestigio come l’Università degli Studi, l’Università per Stranieri, l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio Morlacchi, la Scuola di Giornalismo radiotelevisivo e la Scuola di lingue estere dell’Esercito possono svolgere un ruolo così fondamentale e importante in attesa della decisione della commissione che, lo ricordiamo, verrà a fare una visita di controllo in Umbria il 10 ottobre prossimo? I due magnifici rettori Moriconi e Paciullo, il presidente Rampini e i direttori Bellini, Antonino Rizzo Nervo ed il generale Badalucco hanno aderito e sottoscritto l’impegno proposto dal presidente della Fondazione Bracalente di contribuire alla realizzazione di tutte le azioni e le iniziative che verranno messe in campo da ora in avanti. “Condividiamo la candidatura e la facciamo nostra. Per noi è strategica” ha dichiarato Bellini per il Conservatorio. “Farò di tutto per contribuire alla vittoria” ha aggiunto il generale Antonio Badalucco. Per il Rettore Paciullo “noi siamo in campo anche per il nostro passato non solo per quello che sapremo fare”. E per il Rettore Moriconi “nessun’altra città italiana può dare una formazione culturale di questa ampiezza ad alti livelli”. “In questo momento dobbiamo fare ogni sforzo possibile” ha concluso Rampini “per vanificare la pessima immagine che i media stanno dando di una città che non se la merita ”. I “magnifici” sei hanno poi apposto, immortalati dai flash dei fotografi, la loro firma congiunta nella dichiarazione di intenti, in realtà una formalità perché già da tempo avevano iniziato a collaborare attivamente con Perugia2019.

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