Il globalcinismo nella rete

Primo bilancio della giunta Romizi

07.01.2017 - 10:07

0

Dopo due anni e mezzo di governo sarebbe indispensabile fare un primo, anche se ancora sommario bilancio della giunta Romizi. Purtroppo però a questa necessità si risponde con un assordante silenzio sia da parte delle forze di maggioranza che da quelle di opposizione. Mentre sulla stampa qua e là fa capolino qualche analisi che in genere però cade nel vuoto.
Se ne parla poco perchè c’è poco da dire? Dal punto di vista del già fatto il piatto piange. In compenso ogni tanto si anima il dibattito su qualche realizzazione prossima ventura, ma le idee appaiono ancora tanto vaghe e confuse da rendere difficile un reale confronto.
Ma andiamo per ordine. La maggioranza (centro-destra più civici), che Romizi con felice intuizione riuscì a mettere in piedi, usò come principale grimaldello per entrare a Palazzo dei Priori a Perugia la crisi del capoluogo e della sua immagine. La Perugia felix - colta, elegante, tranquilla - era diventata nell’informazione nazionale e internazionale la “città della droga”, “Gotham city”, “Ibiza”: un luogo caratterizzato dall’insicurezza e dalla perdizione. Il perchè si era arrivati a questo drastico giudizio è già stato più volte analizzato. E’ tempo ora di cominciare a vedere se la situazione è cambiata. Non si può non riconoscere che è parzialmente migliorata, ma quell’immagine negativa purtroppo non è stata ancora ribaltata. Le forze dell’ordine sono riuscite infatti a rendere relativamente più sicuro il centro storico (anche se proprio di recente ci sono stati tre accoltellamenti in pieno giorno), ma è peggiorata la situazione di Fontivegge e dintorni. Romizi aveva giurato che la sicurezza e la vivibilità di quella zona erano in cima ai suoi pensieri. Che ci avrebbe messo la faccia. Speriamo che alla fine del mandato siano salvi sia il quartiere che la sua faccia. Ad oggi il bilancio però è nettamente negativo.
Secondo punto qualificante di questi primi due anni e mezzo di governo non può non essere il rilancio di Perugia come città della cultura e del turismo. In questo campo, la giunta Boccali aveva iniziato un cammino interessante e aveva ottenuto i primi risultati (Palazzo della Penna, ad esempio). Inoltre il capoluogo umbro era rientrato fra le sei città italiane che avevano ricevuto un milione di euro in quanto capitali italiane della cultura. Ebbene, come sono stati usati quei finanziamenti? Che effetti hanno prodotto? Poco o niente. Tanto è vero che i passi avanti più importanti sono dovuti a due privati: il restauro dell’arco etrusco, iniziato in epoca Boccali e realizzato grazie a Brunello Cucinelli, e il restauro del pozzo etrusco dovuto agli investimenti di Ruggero Ranieri di Sorbello. Adesso le speranze sono concentrate sui progetti della Galleria nazionale.
Sul terreno dei servizi il voto a Romizi non raggiunge la sufficienza: maluccio i trasporti, idem gli asili e le scuole materne, quanto alla raccolta differenziata è addirittura calata. Per non parlare della Gesenu il cui disastro viene da lontano, ma dopo due anni e mezzo di governo forse qualche cosa di più per “cambiarne il verso” si poteva fare. Unici fiori all’occhiello: la sistemazione di piazza Grimana e di piazza Matteotti che, anche se discutibili, sono concrete realizzazioni.
Dulcis in fundo la diatriba sui “contenitori” del centro storico: dal Turreno al vecchio carcere, dal mercato coperto al dimenticato ma bellissimo auditorium di San Francesco. Ebbene, per il momento si propone e si discute. Ma questo dibattito, che raggiunge spesso punte polemiche, non approderà a nulla di buono se prima, o almeno contemporaneamente, non si cercherà di disegnare un progetto d’insieme per Perugia. Che cosa si vuole che diventi la città fra dieci, venti, trenta anni? Si opta per la costruzione del futuro capoluogo amministrativo della Macroregione? Oppure si preferisce puntare sulla cultura e sul turismo? O su altro? Nessuna cosa esclude l’altra, ma scegliere serve a stabilire le priorità. Qualunque opzione comunque non è realizzabile se non viene rotto l’isolamento infrastrutturale in cui Perugia vive. Occorre renderla raggiungibile attraverso ferrovie, strade e aeroporto. Per ridefinire poi il profilo di una città è indispensabile analizzare bene ciò che c'è e che c' è stato. E ripartire da lì. Quattro punti emergono con nettezza: la città universitaria senza dimenticare un’eccellenza come la scuola di giornalismo e il festival, l’impresa (moda e cioccolato), la musica (Amici della musica e Umbria Jazz), e infine la crescita e la diffusione del teatro. Speriamo che nel 2017 da Palazzo dei Priori arrivino buone notizie.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

May: residenti Ue in Gb non dovranno lasciare paese dopo Brexit

May: residenti Ue in Gb non dovranno lasciare paese dopo Brexit

Roma, 23 giu. (askanews) - Gli europei in Gran Bretagna non dovranno lasciare il paese. La premier britannica Theresa May ha svelato per la prima volta una parte del suo piano per la Brexit nel vertice con i suoi partner europei. "Esporremo il modo in cui i cittadini ue che vivono nel Regno Unito matengano i loro diritti nel Regno Unito", aveva anticipato May prima dell'inizio del Consiglio ...

 
Levante e Max Gazzè (ex) fidanzati nel video di "Pezzo di me"

Levante e Max Gazzè (ex) fidanzati nel video di "Pezzo di me"

Milano (askanews) - Una canzone nata nel 2010 con un titolo in inglese, "Another kiss", tenuta da allora in un cassetto per trovare oggi la sua strada in italiano e grazie alla collaborazione con Max Gazzè: si intitola "Pezzo di me" il secondo singolo di Levante estratto dall'album "Nel caos di stanze stupefacenti" uscito il 7 aprile. Il videoclip girato a Roma, nel quartiere Piccola Londra, è ...

 
Teheran: in migliaia alla manifestazione Al Quds, contro Israele

Teheran: in migliaia alla manifestazione Al Quds, contro Israele

Teheran (askanews) - Una lunga fila umana composta da miglaiai di persone per manifestare contro Israele. A Teheran è andato in scena il corteo annuale di Al Quds, la giornata di Gerusalemme, proclamata dalla leadership iraniana nel 1979. Si tiene ogni anno nell'ultimo venerdì del Ramadan, in sostegno alla causa palestinese.

 
Moda, Louis Vuitton a Parigi punta sulla cultura newyorkese

Moda, Louis Vuitton a Parigi punta sulla cultura newyorkese

Parigi (askanews) - Atmosfere e cultura newyorkese alla sfilata Moda Uomo di Louis Vuitton a Parigi. La collezione autunno inverno disegnata dallo stilista Kim Jones si ispira alla grande mela delle decadi passate, dagli anni settanta fino ai novanta. Le icone di riferimento culturali e visive sono Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Robert Mapplethorpe e Andy Warhol. Grande attenzione agli ...

 
Grandi nomi per il Gubbio Doc Fest

Presenti anche gli Afterhours

MUSICA E NON SOLO

Grandi nomi per il Gubbio Doc Fest

Ufficializzato il calendario del Gubbio Doc Fest. Per la musica spazio a Enrico Ruggeri e i Decibel, gli Afterhours e Fuochi sulla collina, l'evento omaggio a Ivan Graziani ...

21.06.2017

Baccini in concerto in piazza del Bacio

PERUGIA

Baccini in concerto in piazza del Bacio

E' in programma venerdi 16 giugno alle 21 in piazza del Bacio, a Perugia, "Un bacio per… Perugia",  concerto organizzato dal Lions Club Perugia Centenario e Banca Mediolanum ...

16.06.2017

Due Mondi, Ferrara confermato direttore

Spoleto

Due Mondi, Ferrara confermato direttore

La Fondazione Festival dei Due Mondi, di concerto con il Ministero dei Beni e delle attività culturali, ha confermato Giorgio Ferrara alla direzione artistica del festival di ...

15.06.2017