Regionali, sono 16 gli impresentabili

Regionali, sono 16 gli impresentabili

30.05.2015 - 13:54

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Prima 17 nomi, ma in serata scendono a 16 perché la commissione si accorge di un errore legato a un reato che non è più reato, rettifica la lista e toglie un nome: quello di Biagio Iacolare (Udc della Campania). Nell’elenco degli impresentabili compare (e resta) comunque quello di Vincenzo De Luca, il più illustre della lista resa pubblica dalla Commissione antimafia presieduta da Rosy Bindi. Il candidato governatore della Campania per il centrosinistra, ha infatti a suo carico un caso di giudizio pendente in primo grado per concussione continuata: non una condanna, ma una inchiesta in corso relativa al 1998 (per il quale De Luca ha rinunciato alla prescrizione) ma tanto è bastato. Il fatto provoca una vera esplosione politica. Ma attenzione: "i criteri della Commissione sono più rigidi di quelli della legge Severino, perché rimandano alle sentenze di primo grado, ma inevitabilmente hanno una portata minore - spiega la Bindi in conferenza stampa - e sia chiaro che questa lista non ha il potere di una legge, è solo un servizio fatto ai cittadini". Parole che non bastano però per mandare su tutte le furie lo stesso De Luca (che annuncia querela) e tutto il Partito democratico (qualcuno l’accusa di “vendetta politica”). In mattinata lo stesso premier Matteo Renzi aveva sostanzialmente delegittimato l’iniziativa della Commissione: "Mai visto dibattito così autoreferenziale e lontano dalla realtà". Sono quindi 16 gli altri “impresentabili”, tutti candidati che vengono da Campania e Puglia e di cui solo tre sono afferenti a liste di centrosinistra: Antonio Ambrosio (Campania, Forza Italia), Luciano Passariello (Campania, Fratelli d’Italia), Fabio Ladisa (Puglia, Popolari per Emiliano), Sergio Nappi (Campania, Caldoro Presidente), Fernando Errico (Campania, Ncd), Alessandrina Lonardo (Campania, Forza Italia), Francesco Plaitano (Campania, Popolari per l’Italia), Antonio Scalzone (Campania, Popolari per l’Italia), Raffaele Viscardi (Campania, Popolari per l’Italia) per casi di giudizio pendente di primo grado. Domenico Elefante (Campania, Scelta Civica), Enzo Palmisano (Puglia, Movimento per Schittulli), Giovanni Copertino (Puglia, Forza Italia) per casi prescritti. Massimiliano Oggiano (Puglia, Oltre con Fitto), Carmela Grimaldi (Campania, Campania in Rete) per casi di assoluzione con giudizio ancora pendente e Alberico Gambino (Campania, Fratelli d’Italia) per casi di condanna con giudizio ancora pendente.

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