Sergio Casagrande in bianco e nero

LAPIS

Terremoto, ricostruzione e prevenzione: l'appello alla nazione di Mattarella

07.10.2017 - 12:46

0

Parole chiare ed inequivocabili quelle pronunciate martedì 3 ottobre 2017 ad Assisi dal capo dello Stato.

Quello di Sergio Mattarella è statoun appello al Paese per un impegno collettivo che permetta la creazione di un piano nazionale contro tutte le calamità naturali, con un forte richiamo alla necessità dell'unità nazionale.


Senza mezzi termini, il presidente, si è rivolto direttamente a tutte le forze politiche, per un progetto per il bene comune che superi ogni rivalità, volto a evitare il ripetersi di tragedie come quelle provocate dai terremoti del 1997 in Umbria e Marche e nel 2016 in tutto il Centro Italia.

L'Italia d'altronde, da sempre, è alle prese con i guai e con i danni causati dalle calamità naturali: terremoti, alluvioni, frane. E, oltre che per fragilità e dissesto del suo territorio, lo Stivale, nella scala dei rischi, è al primo posto in Europa anche per i pericoli legati alla presenza di almeno 10 tra vulcani ed aree vulcaniche dal potenziale distruttivo (Vesuvio, Etna, Campi Flegrei, Stromboli, Colli Albani e i sommersi Marsili, Magnaghi, Palinuro, Alcione ed Empedocle che periodicamente gioca a nascondino facendo emergere e risommergere l'isola Ferdinandea).


Le parole di Mattarella, però, sono cadute subito nel vuoto. Nessuno - nemmeno il governo - ha raccolto l'invito facendosi promotore di dare le gambe a un'iniziativa del genere. O, almeno, tentando di aprire un dibattito che riportasse immediatamente la necessità di un piano di prevenzione nazionale al centro degli argomenti di discussione della nazione. Eppure il premier Paolo Gentiloni era proprio ad Assisi il giorno dopo l'arrivo del capo dello Stato.


E' vero: a parole, l'impegno di tutti per un progetto del genere è, in realtà, stato già paventato più volte. E l'appello di Mattarella, a qualcuno, potrebbe apparire addirittura come superfluo. Ma quest'impegno continua a manifestarsi - sempre e soltanto - all'indomani di una nuova tragedia. E si dissolve puntualmente nel nulla quando calano l'interesse e le paure dell'opinione pubblica.


Il presidente, invece, ha voluto sottolineare che è già troppo tardi. Che quella delle prevenzione generale, strutturata su larga scala e collettiva, con interventi oltre che propedeutici siano anche effettivi e fattivi sul territorio e sulle costruzioni, è una priorità assoluta e non più rinviabile. Oltre che inderogabile, perché periodicamente pesantemente rovinosa e costosa, sia dal punto di vista delle vite umane, sia dei danni causati al patrimonio edilizio e ai beni storici e artistici unici al mondo.

Ma il suo invito, evidentemente, è arrivato nel momento sbagliato: l'Italia, quella della politica, in questi giorni è tutta concentrata su una campagna elettorale che non ha né voglia, né interesse a mettere al centro dei temi del confronto e degli impegni la prevenzione dalle calamità naturali.

Proteggersi da eventi tellurici, esondazioni, alluvioni, frane ed eruzioni necessita di un impegno così grande, così forte, così ampio ed articolato, che sia chi amministra, sia chi aspira ad amministrare questo Paese preferisce fuggire già solo al pensiero. Probabilmente lo fa perché è cosciente che, al momento di passare alle scelte e ai fatti, il rischio di crollare, sul fronte del consenso, può essere forte come l'energia di un terremoto. O di un vulcano.


Sergio Casagrande
sergio.casagrande@gruppocorriere.it
Twitter: @essecia

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Gasparri: non capoisco che problema sia Savona per Mattarella
Il senatore di Forza Italia

Gasparri: non capoisco che problema sia Savona per Mattarella

aurizio Gasparri, senatore responsabile degli enti locali per Forza Italia, ieri era in tour elettorale in Umbria, ed è venuto al gruppo Corriere scambiando qualche opinione su quel che sta accadendo nella capitale, con il tentativo di formare il governo (che gli azzurri avverseranno) impantanato sulla nomina di Paolo Savona all'Economia. Sorride Gasparri “per l'ironia del momento politico”. E ...

 
Fallico: il business internazionale è stanco di sanzioni a Russia

Fallico: il business internazionale è stanco di sanzioni a Russia

San Pietroburgo, (askanews) - L'edizione 2018 del Forum di San Pietroburgo ha dimostrato che il business e le aziende sono sempre più insofferenti nei confronti del regime di sanzioni contro la Russia: ne è convinto Antonio Fallico, presidente dell'Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia. "Questo forum ha registrato ufficialmente più di 22.000 persone che provengono da 100 paesi. ...

 
Due Mondi tra realtà e sogno

Tutte le star del festival

Due Mondi tra realtà e sogno

Il Minotauro sarà l'opera inaugurale della 61esima edizione del festival dei Due Mondi. Il testo, ispirato al libro di Durrenmatt, è reso in musica della compositrice Silvia ...

25.05.2018

I My Mine presentano il nuovo album

I My Mine

Italo disco

I My Mine presentano il nuovo album

Venerdì 25 maggio i My Mine presenteranno al Mishima di Terni il nuovo album “83-18” che rappresenta il loro ritorno sulla scena della musica elettronica. La band simbolo ...

24.05.2018

Fumo di Londra torna a Perugia in 4k

Il film diretto e interpretato da Alberto Sordi sarà proiettato in versione restaurata al Morlacchi

Fumo di Londra torna a Perugia in 4k

Alberto Sordi in Fumo di Londra è Dante Fontana, antiquario con il negozio in corso Vannucci, a pochi passa da piazza IV Novembre. Era il 1966 e Sordi, per la prima volta ...

23.05.2018