Sergio Casagrande in bianco e nero

LAPIS

Castelluccio: una speranza per l'Umbria

04.03.2017 - 13:26

0

Castelluccio chiede aiuto. E in particolare chiede una strada che possa essere percorribile anche dalle auto. Perché dal 26 ottobre 2016 arrivare fin lassù è diventato possibile solo con l’elicottero o un fuoristrada degno di questo nome.


Il terremoto, oltre a squassare il paesino, lo ha tagliato fuori da qualsiasi comodo e relativamente rapido collegamento con il resto del mondo.


Per Castelluccio non è una novità: d’inverno, anche senza un terremoto, accade la stessa cosa in occasione di ogni abbondante nevicata. I titolari del Bar del Capitano, di via della Bufera, lo sanno bene: perché ogni anno erano i primi firmatari della puntuale protesta da inoltrare alla Provincia di Perugia. Ma la neve è un’altra cosa: è facile da rimuovere. E anche dopo una copiosa nevicata, nel giro di uno, due giorni al massimo, se si vuole, i problemi di viabilità possono essere risolti. Mentre ora, per togliere i giganteschi massi piombati sull’asfalto e per mettere in sicurezza le banchine che stanno franando ci vogliono mezzi più potenti di un semplice spazzaneve. E ci vuole tanto lavoro.


Castelluccio, però, non può aspettare. Ha fretta perché la primavera è ormai alle porte. E la primavera per questo paesino, ultimo avamposto dell’uomo ai piedi del Vettore, è da sempre sinonimo di vita. E di rinascita.


In questo periodo deve avvenire la semina. Si devono spargere sulla piana i chicchi della lenticchia, uno dei prodotti più conosciuti e apprezzati della Valnerina. Ma senza una strada la semina non si può fare correttamente. Perché per arrivare lassù, gli abitanti di Castelluccio, sfollati a valle, ogni giorno dovrebbero affrontare un calvario a bordo dei loro trattori.

Loro sono pronti a farlo, ma il tempo è tiranno e, soprattutto, ridotto al lumicino se si tolgono le ore necessarie ai trasferimenti.


Se la semina non avverrà per tempo o se sarà incompleta si metterà a serio rischio anche a un altro evento oltre alla raccolta della lenticchia. Un evento che - lo ricorda perfino la campagna di solidarietà sostenuta da un’azienda (la Perugina) che anche se in mani straniere si sente profondamente legata alla nostra terra - dell’Umbria costituisce un patrimonio inestimabile. Quello della fioritura.


Castelluccio è ferita al cuore, ma vuole tenere ancora in vita la sua anima per risorgere prima possibile. Un’anima che è fatta soprattutto di paesaggi, profumi e colori. Gli abitanti del paese e tutti coloro che, almeno una volta, hanno raggiunto e ammirato il Tibet dell’Appennino sanno bene cosa significa. E qual è il suo valore.


Ridare una strada subito a Castelluccio non è solo un favore da fare a una comunità che sta soffrendo, ma è dare una speranza all’Umbria intera che vuole ripartire rapidamente con qualcosa e da qualcosa di concreto.

Senza contare il richiamo che può costituire per riportare chi, ancora oggi, si tiene lontano dai nostri luoghi.


sergio.casagrande@gruppocorriere.it
Twitter: @essecia

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Sisma Ischia, Vigili del Fuoco: così abbiamo salvato i 3 fratelli

Sisma Ischia, Vigili del Fuoco: così abbiamo salvato i 3 fratelli

Ischia (askanews) - Un salvataggio lungo e difficoltoso. Luca Cari, responsabile della comunicazione emergenza dei Vigili del fuoco, racconta come sono stati estratti dalle macerie e riportati alla vita i tre fratellini sepolti per ore sotto la loro casa crollata dopo una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 a Ischia. "Il lavoro è lunghissimo si è trattato di rompere pezzo a pezzo il solaio di ...

 
Sisma Ischia, la rabbia dei residenti: additati come abusivi

Sisma Ischia, la rabbia dei residenti: additati come abusivi

Ischia (askanews) - Ad Ischia ci sono 600 case abusive con ordine definitivo di abbattimento e 27 mila pratiche di condono presentate in occasione di tre sanatorie nazionali. Una situazione, fotografata da Legmabiente, che ha aumentato gli effetti della scossa di magnitudo 4.0 sull'isola, insieme alla particolare struttura morfologica del territorio. Ma gli ischitani reagiscono con rabbia ad ...

 
"A Ciambra", i rom di Gioia Tauro nel film voluto da Scorsese

"A Ciambra", i rom di Gioia Tauro nel film voluto da Scorsese

Roma (askanews) - Martin Scorsese lo ha definito "bello e commovente": "A Ciambra" di Jonas Carpignano, nei cinema dal 31 agosto, è ambientato nel quartiere di Gioia Tauro dove vivono da circa trent'anni molte famiglie rom. Carpignano è entrato in contatto con una di loro, gli Amato, e li ha convinti a diventare protagonisti e interpreti del suo film. Al centro del racconto il giovane Pio e il ...

 
Sisma Ischia, il bimbo appena salvato: sono vivo, tranquilli

Sisma Ischia, il bimbo appena salvato: sono vivo, tranquilli

Ischia (askanews) - "Sono vivo, state tranquilli". Sono queste le prime parole di uno dei tre fratelli estratti vivi dalle macerie della loro casa a Ischia, come racconta Monica Impagliazzo, una anestesista-rianimatrice del Fatebenefratelli di Milano che ha assistito in prima persona al salvataggio di Ciro, il più grande dei tre. Era "un po' più indebolito, provato - ha raccontato - è quello che ...

 
Alle falde del Kilimangiaro torna in Umbria

Bevagna

Alle falde del Kilimangiaro torna in Umbria

Sono iniziate questa mattina, martedì 22 agosto, le riprese a Bevagna della troupe di “Alle falde del Kilimangiaro”. Al programma televisivo della Rai il compito di ...

22.08.2017

Ecco Miss Umbria

La scelta

Ecco Miss Umbria

Venti principesse per un trono, quello di regina della bellezza umbra. Sarà incoronata lunedì sera 21 agosto, in piazza del Municipio a San Giustino, Miss Umbria 2017 che ...

21.08.2017

il gabibbo striscia la notizia

"STRISCIA LA NOTIZIA" IN LUTTO

E' morto il Gabibbo: Gero Cardarelli stroncato da un male incurabile

E' morto Gero Cardarelli, che per 27 anni è stato la vera anima del Gabibbo. Gero era infatti l'uomo che animava, da dentro, il celebre pupazzo rosso di "Striscia la notizia"....

20.08.2017