Sergio Casagrande in bianco e nero

LAPIS

I terremotati del turismo: cosa fare per riprendersi e non dare colpe alla stampa

15.03.2017 - 10:10

0

Uno stillicidio di scosse che sembra non voler concedere tregua. La “crisi sismica” - come la chiamano all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia - ancora non si placa: dal 26 agosto sono stati superati i 40.000 movimenti tellurici. Una situazione stressante che mette a dura prova gli umbri. E non solo quelli con lo status ufficiale di terremotato riconosciuto dallo Stato. A oltre quattro mesi dall’inizio dell’emergenza, infatti, si scopre che c’è un’altra fetta di popolazione della nostra regione gravemente danneggiata dal sisma. Quella formata da chi lavora, direttamente o indirettamente, col turismo, con un impiego cioè che va dalla ricettività alla ristorazione, dalla logistica ai trasporti e include anche il commercio. Anche costoro sono terremotati; e pure loro hanno subito e continuano a subire gravi danni. Anche se si trovano in località molto distanti dalle aree del cratere e anche se le scosse non hanno provocato conseguenze “fisiche” ai loro beni e alla loro persona, non sono da considerare terremotati di secondo piano. Perché questo sisma, oltre a devastare le aree epicentrali, sta mettendo realmente in ginocchio anche quelle zone che il terremoto lo hanno sentito soltanto passare. Ma mentre per i terremotati dell’epicentro si sta già facendo molto, per questi nuovi terremotati nessuno - tranne qualche caso sporadico e scarsamente incisivo - sembra essersi ancora fattivamente mobilitato per tendere una mano.


Per l’improvvisa scomparsa di turisti e forestieri dall’Umbria, qualcuno dà la colpa a certi giornali e alle televisioni nazionali, ree - a dire degli stessi - di enfatizzare troppo l’emergenza con un’informazione roboante anche quando si verificano lievi scosse e di generare confusione nell’opinione pubblica con informazioni imprecise. Come quando c’è chi indica Perugia o genericamente la sua provincia come il luogo degli epicentri.


Ma la stampa fa soltanto il suo dovere e si basa sulla lettura di bollettini ufficiali che, nelle loro sintesi preliminari, spesso indicano solo le province e i loro capoluoghi nei quali ricadono i territori degli epicentri.
In un’epoca in cui buona parte dell’informazione e - soprattutto la disinformazione - la fanno, ormai, i social network, non si risolverebbe di certo il problema della paura che genera solo il sentir pronunciare la parola terremoto imponendo alla stampa dei limiti o costringendola a dare notizia solo degli eventi più gravi.


Per aiutare i terremotati del turismo - ci sia permesso di chiamarli così per sintetizzare l’intera categoria - non ci vuole meno informazione, ma occorre mobilitarsi con sostegni immediati. Sostegni come: aiuti economici e, magari, anche fiscali che permettano di far sopravvivere chi rischia di soffocare; campagne pubblicitarie che spieghino che c’è un’Umbria da scoprire e da gustare senza pericoli; forme che possano certificare l’antisismicità delle strutture ricettive; eventi ed iniziative promozionali su vasta scala e a tamburo battente che mettano in luce, anche al di fuori dei confini nazionali, le qualità della regione.


Gli stessi terremotati del turismo non dovrebbero piangersi addosso o scaricare colpe su chi non le ha. Ma se vengono lasciati soli o sostenuti solo con le parole, come fanno a trovare lo stimolo e la forza per resistere e ripartire?
Mancano ancora le cifre ufficiali, ma è certo che le vacanze di fine anno hanno segnato il crollo degli arrivi in tutta la regione. Orvieto, con Umbria Jazz Winter, tuttavia si sarebbe salvata. A dimostrazione che, comunque, tra i turisti non tutti fanno dell’Umbria un sinonimo di territorio pericoloso e di terremoti in agguato.


Bisogna, insomma, non attendere oltre. E passare a qualche fatto concreto e immediato... Se ci si fosse mossi prima, forse, i danni sul turismo oggi sarebbero stati minori, perché si era già capito subito che l’aria natalizia non era delle migliori. Ma cercare ora un colpevole è come perdere ulteriore tempo in una guerra contro i molini a vento, mentre sarebbe bene rimboccarsi le maniche per gettare le basi per la primavera che è dietro l’angolo.


La situazione che si è creata è solo colpa della natura di gravi eventi che abbiamo ancora una volta sottovalutato nei loro possibili effetti collaterali. Gravi eventi che, purtroppo sono caratteristici e nemici inseparabili della nostra terra.
E’ giusto che la ricostruzione delle località terremotate parta spedita. Ma deve partire spedita anche la ricostruzione del turismo terremotato.

sergio.casagrande@gruppocorriere.it

Twitter: @essecia

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Piano mare, Muzzillo: il Porto di Ostia un fiore all'occhiello

Piano mare, Muzzillo: il Porto di Ostia un fiore all'occhiello

Roma, (askanews) - Una nuova vocazione più ecologica per Ostia ma anche più culturale con le iniziative di Zetema Progetto Cultura: lo ha detto l'assessore al Bilancio del Comune di Roma, Andrea Mazzillo, a margine della presentazione del Piano Mare 2017 per Ostia in collaborazione con Ama e con il Porto Turistico. "Innanzitutto un grande ringraziamento all'amministratore giudiziario del Porto ...

 
Piano mare: si risolve il contenzioso fra Ama e il porto di Ostia

Piano mare: si risolve il contenzioso fra Ama e il porto di Ostia

Roma, (askanews) - Con il Piano Mare 2017 per Ostia della giunta Raggi si risolve anche il contenzioso che ha opposto Ama al porto di Ostia: lo spiega l'amministratore giudiziario della struttura portuale, Donato Pezzuto. "L'iniziativa che abbiamo portato avanti con Ama per un progetto ambizioso che riguarda la raccolta dei rifiuti nel porto qui a Ostia e prevede anche una diversificazione del ...

 
Wwf denuncia: stop spiaggiamenti di tartarughe marine

Wwf denuncia: stop spiaggiamenti di tartarughe marine

Roma, (askanews) - Non si arrestano gli spiaggiamenti di tartarughe marine morte tra Chioggia e Comacchio, nell'area del Parco Regionale Delta del Po. Le cause, denuncia il Wwf, potrebbero essere legate alla pesca a strascico, e dunque al fenomeno del bycatch, la cattura accidentale di specie non bersaglio di pesca: le tartarughe marine muoiono perché non riescono a tornare a galla per respirare. ...

 
A Ostia parte il 'Piano Mare', al via differenziata sul litorale

A Ostia parte il 'Piano Mare', al via differenziata sul litorale

Roma, (askanews) - Sul litorale di Ostia si cambia: via i cassonetti, largo alla raccolta differenziata porta a porta in tutti gli stabilimenti per cambiare faccia al più celebre dei litorali romani. Un progetto che mira a restituire dignità a un territorio che nella stagione estiva conta 25mila presenze giornaliere. Al Porto Turistico di Ostia l'annuncio dell'assessora capitolina all'Ambiente ...

 
Grandi nomi per il Gubbio Doc Fest

Presenti anche gli Afterhours

MUSICA E NON SOLO

Grandi nomi per il Gubbio Doc Fest

Ufficializzato il calendario del Gubbio Doc Fest. Per la musica spazio a Enrico Ruggeri e i Decibel, gli Afterhours e Fuochi sulla collina, l'evento omaggio a Ivan Graziani ...

21.06.2017

Baccini in concerto in piazza del Bacio

PERUGIA

Baccini in concerto in piazza del Bacio

E' in programma venerdi 16 giugno alle 21 in piazza del Bacio, a Perugia, "Un bacio per… Perugia",  concerto organizzato dal Lions Club Perugia Centenario e Banca Mediolanum ...

16.06.2017

Due Mondi, Ferrara confermato direttore

Spoleto

Due Mondi, Ferrara confermato direttore

La Fondazione Festival dei Due Mondi, di concerto con il Ministero dei Beni e delle attività culturali, ha confermato Giorgio Ferrara alla direzione artistica del festival di ...

15.06.2017