la nota antonio colasanto

Povertà e misericordia

19.05.2016 - 13:47

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Deidero soffermarmi con voi sulla parabola dell'uomo ricco e del povero Lazzaro”, ha detto ieri mattina Papa Francesco introducendo la catechesi del mercoledì nel corso dell'udienza generale in Piazza San Pietro. “Il portone di casa del ricco - ha aggiunto - è sempre chiuso al povero, che giace lì fuori, cercando di mangiare qualche avanzo della mensa del ricco. Questi indossa vesti di lusso, mentre Lazzaro è coperto di piaghe; il ricco ogni giorno banchetta lautamente, mentre Lazzaro muore di fame. Lazzaro rappresenta bene il grido silenzioso dei poveri di tutti i tempi e la contraddizione di un mondo in cui immense ricchezze e risorse sono nelle mani di pochi”.
“Ignorare il povero è disprezzare Dio! Questo dobbiamo impararlo bene: ignorare il povero è disprezzare Dio. C'è un particolare nella parabola - ha osservato il Papa - che va notato: il ricco non ha un nome, ma soltanto l'aggettivo: "il ricco"; mentre quello del povero è ripetuto cinque volte, e "Lazzaro" significa "Dio aiuta". Lazzaro, che giace davanti alla porta, è un richiamo vivente al ricco per ricordarsi di Dio, ma il ricco non accoglie tale richiamo”.
Nella seconda parte della parabola, ritroviamo Lazzaro e il ricco dopo la loro morte. “Nell'al di là - ha sottolineato Papa Francesco - la situazione si è rovesciata: il povero Lazzaro è portato dagli angeli in cielo presso Abramo, il ricco invece precipita tra i tormenti. Allora il ricco "alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui". Adesso il ricco riconosce Lazzaro e gli chiede aiuto, mentre in vita faceva finta di non vederlo”.
Quante volte tanta gente fa finta di non vedere i poveri! Per loro i poveri non esistono.
Se io non spalanco la porta del mio cuore al povero, quella porta rimane chiusa. Anche per Dio.
A questo punto, il ricco pensa ai suoi fratelli, che rischiano di fare la stessa fine, e chiede che Lazzaro possa tornare nel mondo ad ammonirli. Per convertirci, non dobbiamo aspettare eventi prodigiosi, ma aprire il cuore alla Parola di Dio, che ci chiama ad amare Dio e il prossimo.

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