la nota antonio colasanto

Famiglia e comunità cristiana, urgente rafforzare il legame

10.09.2015 - 12:38

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Vorrei oggi fermare la nostra attenzione sul legame tra la famiglia e la comunità cristiana. E' un legame, per così dire, "naturale", perché la Chiesa è una famiglia spirituale e la famiglia è una piccola Chiesa (cfr Lumen gentium). Lo ha detto Papa Francesco questa mattina in Piazza San Pietro in apertura della catechesi. La Comunità cristiana - ha spiegato - è la casa di coloro che credono in Gesù come la fonte della fraternità tra tutti gli uomini. La Chiesa cammina in mezzo ai popoli, nella storia degli uomini e delle donne, dei padri e delle madri, dei figli e delle figlie: questa è la storia che conta per il Signore … E' questo il luogo della vita e della fede. La famiglia è il luogo della nostra iniziazione - insostituibile, indelebile - a questa storia. A questa storia di vita piena, che finirà nella contemplazione di Dio per tutta l'eternità nel Cielo, ma incomincia nella famiglia! E per questo è tanto importante la famiglia. Il Figlio di Dio imparò la storia umana per questa via, e la percorse fino in fondo (cfr Eb 2,18; 5,8).
E' bello ritornare a contemplare Gesù e i segni di questo legame! Egli nacque in una famiglia e lì "imparò il mondo": una bottega, quattro case, un paesino da niente. Eppure, vivendo per trent'anni questa esperienza, Gesù assimilò la condizione umana, accogliendola nella sua comunione con il Padre e nella sua stessa missione apostolica. Poi, quando lasciò Nazaret e incominciò la vita pubblica, Gesù formò intorno a sé una comunità, una "assemblea", cioè una con-vocazione di persone. Questo è il significato della parola "chiesa". Nei Vangeli, - ha sottolineato il Papa - l'assemblea di Gesù ha la forma di una famiglia e di una famiglia ospitale, non di una setta esclusiva, chiusa: vi troviamo Pietro e Giovanni, ma anche l'affamato e l'assetato, lo straniero e il perseguitato, la peccatrice e il pubblicano, i farisei e le folle. E Gesù non cessa di accogliere e di parlare con tutti, anche con chi non si aspetta più di incontrare Dio nella sua vita. E' una lezione forte per la Chiesa! I discepoli stessi sono scelti per prendersi cura di questa assemblea, di questa famiglia degli ospiti di Dio.
Perché sia viva nell'oggi -ha ribadito Papa Francesco - questa realtà dell'assemblea di Gesù, è indispensabile ravvivare l'alleanza tra la famiglia e la comunità cristiana. Potremmo dire che la famiglia e la parrocchia sono i due luoghi in cui si realizza quella comunione d'amore che trova la sua fonte ultima in Dio stesso. Una Chiesa davvero secondo il Vangelo non può che avere la forma di una casa accogliente, con le porte aperte, sempre. Le chiese, le parrocchie, le istituzioni, con le porte chiuse non si devono chiamare chiese, si devono chiamare musei! E oggi, questa è un'alleanza cruciale. "Contro i "centri di potere" ideologici, finanziari e politici, riponiamo le nostre speranze in questi centri dell'amore evangelizzatori, ricchi di calore umano, basati sulla solidarietà e la partecipazione" (Pont. Cons. per la Famiglia, Gli insegnamenti di J.M. Bergoglio - Papa Francesco sulla famiglia e sulla vita 1999-2014, LEV 2014, 189), e anche sul perdono fra noi.
Rafforzare il legame tra famiglia e comunità cristiana è oggi indispensabile e urgente. Certo, c'è bisogno di una fede generosa per ritrovare l'intelligenza e il coraggio per rinnovare questa alleanza. Le famiglie a volte si tirano indietro, dicendo di non essere all'altezza … "Non abbiamo le forze". Questo è vero - ha detto il Papa - Ma nessuno è degno, nessuno è all'altezza, nessuno ha le forze! Senza la grazia di Dio, non potremmo fare nulla. Tutto ci viene dato, gratuitamente dato! E il Signore non arriva mai in una nuova famiglia senza fare qualche miracolo...Naturalmente, anche la comunità cristiana deve fare la sua parte … Tutti dobbiamo essere consapevoli - ha così concluso il Papa - che la fede cristiana si gioca sul campo aperto della vita condivisa con tutti, la famiglia e la parrocchia debbono compiere il miracolo di una vita più comunitaria per l'intera società. A Cana, c'era la Madre di Gesù, la "madre del buon consiglio". Ascoltiamo noi le sue parole: "Fate quello che vi dirà" (cfr Gv 2,5). Care famiglie, care comunità parrocchiali, lasciamoci ispirare da questa Madre, facciamo tutto quello che Gesù ci dirà e ci troveremo di fronte al miracolo, al miracolo di ogni giorno! Grazie.

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