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Sabato 10 Dicembre 2016 | 09:47

Guardiamo al di là del caso Meredith

Guardiamo al di là del caso Meredith

Dispiace che si debba riparlare di Perugia - e, di conseguenza, dell’Umbria quando torna alla ribalta della cronaca giudiziaria il caso di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Pensare che Perugia, solo in questa occasione è stata oggetto di attenzione giudiziaria, altre città lo sono quotidianamente. Poi, la capitale dell’Umbria è una città abitata da migliaia di universitari che arrivano da tutto il mondo. E’ ingiusto, perciò, ricordarla in queste occasioni legate all’ennesimo processo per la morte violenta di una povera ragazza inglese. Brutta storia, non c’è dubbio, nella quale, mi permetto di dire, Perugia e l’Umbria non c’entrano per niente. In tutto questo, poi, Amanda Knox, dall’America, ha annunciato che si sposerà, confermando che non le passa per la testa di rientrare in Italia per il processo. Ho la strana sensazione che, ancora una volta, l’unico a pagare il conto sia Raffaele Sollecito, un ragazzo che indubbiamente ha avuto la vita segnata da questo evento. Ci proponiamo, e lo facciamo solennemente, di occuparci di Perugia e dell’Umbria, solo per eventi positivi e piacevoli da ricordare. Per far questo ci serve la collaborazione di tutti, ma gli umbri, per le considerazioni che facevamo prima, questa collaborazione l’hanno sempre data. Sono venuti da fuori a combinare disastri. Né, d’altra parte si può pensare che Perugia rinunci ad avere, ogni anno, questa gran quantità di studenti e studentesse in arrivo da tutto il mondo per frequentare l’Università.

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