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Sabato 10 Dicembre 2016 | 09:47

D’altronde Sanremo è Sanremo

D’altronde Sanremo è Sanremo

E' sempre così: nella settimana del Festival di Sanremo, ogni altro argomento passa in secondo piano e, bene o male, tutti - anche quelli che lo negano - stiamo qualche ora a seguire canzoni, cantanti e le altre inevitabili amenità di un festival importante come quello di Sanremo. Dico importante perché Sanremo è come la festa del patrono e, onestamente, non se ne potrebbe fare a meno. Quando poi davanti alle telecamere tornano Albano e Romina, si arriva al picco d'ascolto e si battono le mani, forse anche in casa, per la ritrovata coppia. Hanno cantato “Felicità” e sappiamo quanto, tutti, abbiamo bisogno di una buona dose di felicità. Fa curiosità, comunque, vedere Romina che fa gli stessi passi, gli stessi movimenti che faceva parecchi anni fa, quando appunto lanciarono questa canzone. Gli italiani sono fatti così e, pur separandosi a rotta di collo, hanno piacere che una coppia che prima stava insieme e poi si è separata, almeno formalmente torni a frequentarsi. Sono certo che se non c’è stato, come per tradizione, il bacio finale, è perché Albano deve render conto ad un’altra famiglia di questi exploit musicali e di questa ritrovata coppia. Però, voglio ripeterlo: Sanremo, nel bene o nel male, fa dimenticare per qualche giorno i problemi del quotidiano e induce a staccare la spina e a seguire quanto sul palcoscenico dell'Ariston viene proposto e raccontato.Ci ho pensato, ma non mi è venuta in mente un'altra manifestazione che crei una grande distrazione fra tutti i miei connazionali. Come diceva uno slogan, qualche anno fa, questo accade perché “Sanremo è Sanremo”.

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