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Sabato 10 Dicembre 2016 | 09:48

Le "vedove" dei capi mancati

Le "vedove" dei capi mancati

In questi giorni di elezione del Presidente della Repubblica, mi sono trovato a fare una riflessione: ma in quanti Paesi dell’Europa, o del mondo, prima della elezione di un Presidente dello Stato, si fa tutto il “casino” che riusciamo a mettere in piedi noi? Ultimamente, non si poteva guardare un telegiornale - o comunque un programma televisivo - che ci si imbatteva regolarmente in una classifica di possibili Presidenti. Un attore, anche simpatico e dell’esperienza di Giancarlo Magalli, in un sondaggio organizzato da un quotidiano, ha raccolto 23.400 preferenze come possibile Presidente della Repubblica.

Vi risulta che altrove ci siano stati exploit del genere? A me no, anche se Ronald Reagan - ex attore di cinema -, divenne Presidente degli Stati Uniti. Comunque, non si può privare nessuno della possibilità di avere tutte le carte in regola per guidare un paese. Però, ripeto: da nessuna parte vedo tanto trambusto quanto da noi.
Penso anche, con simpatia, alle famiglie dei candidati alla Presidenza che forse stavano rinfrescando il guardaroba o immaginando acquisti di rinforzo e poi si sono trovate con un mucchio di sogni infranti. Ho conosciuto mogli di mancati onorevoli che con difficoltà si sono riprese dall’insuccesso che il consorte aveva avuto.
L’importante, in fondo, è fare sogni possibili anche se, ovviamente, un po' meno gradevoli di quelli impossibili. Pensate quante vedove di mancati Presidenti della Repubblica si aggirano per le strade in questi giorni. Con gli occhi lucidi.

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