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Sabato 10 Dicembre 2016 | 09:47

Difenderci è nostro diritto

Difenderci è nostro diritto

Pur lasciandoci andare a generici pessimismi sul futuro prossimo dell’umanità, non avevamo mai preso in considerazione la possibilità di un ritorno al terrorismo. Al contrario - e lo si è visto a Parigi - il terrorismo coltiva ancora la sua carica distruttiva e omicida. E’ una malapianta di difficile estirpazione, forse addirittura impossibile e quando il fanatismo raggiunge punte estreme, è inevitabile che le strade rimangano insanguinate e che la morte arrivi d’improvviso in ogni dove. Perché, vedete, dal terrorismo, rispetto ad altri malanni, non ci si può salvare, qualunque lavoro si faccia ovunque ci si trovi a vivere e la testimonianza lo sono le Torri Gemelle di New York e i recenti attacchi a Parigi.
Ho sempre pensato che non esista e non possa esistere un luogo tranquillo che non viene mai sfiorato da nessuna avversità, ma questi ultimi eventi di cronaca me lo confermano, pur limitandomi a riflettere che mentre, nei confronti di una calamità naturale, poco si può fare, verso il terrorismo, di qualunque natura politica esso sia, gli interventi sono, non solo auspicabili, ma anche realizzabili. Ho letto questi concetti in un libro ingiallito, scritto da un professore di liceo, Eraldo Fossati, che ai propri studenti dava alcuni suggerimenti per la vita futura. Peccato che quest'uomo sia morto sconosciuto ai più e nessuno lo abbia festeggiato come un libero pensatore di bella qualità. Ripeto: questo semi-sconosciuto parlava di terrorismo e dei problemi ad esso connessi e raramente ho letto una analisi più lucida.

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