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Sabato 10 Dicembre 2016 | 09:46

Roma mafiosa serva di lezione

Roma mafiosa serva di lezione

Quel che andiamo leggendo sulla Giunta capitolina, probabilmente stupirà quanti si occupano di cosa pubblica nei comuni di tutta Italia. Dato che non può essere che Roma sia l’unica città preda di malavita e di ignobiltà come quella di arricchirsi sugli immigrati, immagino (anzi spero) che i sindaci di molti Comuni, abbiano convocato le Giunte per avviare un discorso di trasparenza. Non penso con questo che si arrivi ad essere improvvisamente integerrimi e distanti dalla corruzione ma perlomeno a migliorare lo stato delle cose e di conseguenza, l’immagine all’estero, che da questo punto di vista è più che negativa. Siamo, in termini di corruzione, tra i primi paesi del mondo e questo non induce le imprese straniere ad investire in Italia. Confesso che quando leggo queste cronache che riguardano Roma, città nella quale vivo e dove sono nato, ho una improvvisa invidia per chi può trascorrere l'esistenza circondato, se non sempre, almeno spesso, da onestà e buona disposizione d'animo. Forse la Provincia può fare una riflessione e organizzare la festa del ringraziamento: ringraziamento per essere nati in un medio centro o in un piccolo centro, non avendo perciò, come compagni di viaggio, mafiosi o camorristi. Ammetto di non aver mai pensato che un giorno avrei scritto quanto avete appena letto e, addirittura, a tratti sono stato persino orgoglioso di esser nato e vissuto nella Capitale. Mi fa ancor più rabbia, oggi, pensare diversamente e odio ancor di più quanti, nel tempo, hanno distrutto la città che tanto amavo. Chissà, forse ci sarà un rinsavimento improvviso, forse il malfatto sarà riparato, forse "i peggio" chiederanno scusa per il loro operato. Ma non ho più l'età per illudermi e quindi mi limito a pensare che domani è un altro giorno.

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