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Sabato 10 Dicembre 2016 | 09:48

Pioggia a catinelle

Pioggia a catinelle

E' stata una settimana travagliata da un eccesso di pioggia che ha messo in difficoltà più città e più regioni. Su questo scenario, è inaccettabile che si scoprano fondi stanziati dallo Stato e rimasti inutilizzati quando sarebbero serviti a sistemare l'alveo di un fiume, che peraltro è esondato proprio con questi ultimi temporali. Quindi, al disonesto si associa il cretino e le conseguenze risultano drammatiche. Ma ci può anche essere un terzo incomodo - che è il burocrate - e anche lui, dando il meglio di sé, non fa che accentuare la gravità di quello che poteva essere soltanto un evento naturale. Ma noi, da anni, con gli eventi naturali ci troviamo a perdere tutte le partite, dal momento che il tempo che intercorre tra una bomba d'acqua e un'altra bomba d'acqua, interveniamo solo a parole per sistemare il territorio, ma in realtà non succede niente o assai poco.
Ripeto, ne abbiamo avuto conferma in questi giorni e ci chiediamo se sarà diverso fra un anno, due o tre, quando il maltempo tornerà a colpirci.Purtroppo l'esperienza ci dice che magari in questo caso ci saranno più parole rispetto al passato, ma gli stessi modesti interventi di prima. Persino Beppe Grillo e i suoi affiliati, si sono scontrati con la rabbia e il risentimento di chi, giustamente, si trova ad esser colpito non solo dall'inclemenza del tempo ma anche dall'inefficienza dei suoi amministratori. Grillo aveva detto: "Andiamo a Genova (è la sua città, ndr.) portiamoci le pale e aiutiamoli". Poi si è recato soltanto lui sul luogo del disastro. Ed è Grillo che, inaspettatamente, è stato contestato dai volontari che, da giorni, stanno dando una mano ai cittadini, così duramente colpiti. Grillo dovrebbe sapere che la solidarietà ha dei tempi immediati e proposta con troppo ritardo, può creare reazioni, magari inaspettate ma negative.

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