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Sabato 10 Dicembre 2016 | 09:48

Il femminicidio si vince a scuola

Il femminicidio si vince a scuola

E’ questione di tutti i giorni, una brutta questione che riguarda le regioni italiane, né una di più né una di meno. Parlo del femminicidio, di questa ininterrotta aggressione dell’uomo alla donna. Negli anni, si sono consumati un numero impressionante di femminicidi, che hanno indotto a prendere più provvedimenti, ma nessuno, diciamo, definitivo. Probabilmente - e chi scrive lo va ripetendo da tempo - è necessario cominciare fin dalle scuole elementari a far conoscere ai maschi le femmine, di modo che non nasca il branco maschile, con tutte le conseguenze del caso. Nel femminicidio c’è sicuramente un fattore fattore “crisi economica” che esaspera gli animi, ma c’è anche la mancanza di cultura degli uomini nei confronti delle donne: in realtà, le donne, risultano essere, per gli uomini, oggetti misteriosi, sconosciute. Certamente anche l’Umbria ha vissuto questo fenomeno, ancorché in misura ridotta, comunque la cosa non può essere accettata come inevitabile, perché significherebbe accettare come inevitabile l’aggressione assassina dell’uomo nei confronti della donna. Mi risulta che in tutta Italia - e presumo perciò anche in qualche capoluogo umbro - stanno nascendo o si susseguono iniziative tese a combattere il fenomeno. Anche parlarne non può che far bene alla questione. Ma, ripeto, non basta, dal momento che bisogna tornare all'origine e affrontare il problema alla sua radice. Secoli di padri, di nonni, di zii, di fratelli e di cugini che hanno ripetuto all'ultimo arrivato in famiglia, che la cosa importante era essere uomini, che comandava chi indossava i pantaloni. Hanno fatto un danno forse irrecuperabile. Ma non vogliamo crederci, vogliamo, al contrario, pensare che, vuoi con l'educazione nelle scuole - come scrivevamo poc’anzi - o attraverso altri sistemi, si arrivi a porre un freno a quanto sta accadendo. L’importante comunque è parlarne, non far finta di niente, non pensare che il problema sia in via di soluzione, perché così non è. Anche se il tema di oggi può apparire a qualcuno un po’ pesante, vi auguro buona domenica.

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